TitoloI talenti delle Fate
Autore: Antonella Arietano
Editore: auto-pubblicazione
Data di uscita: 19 aprile 2018
Pagine: 248
Link all’acquistoe-book

 

 

I talenti delle Fate di Antonella Arietano è un romanzo di formazione per ragazzi che parla di magia, ma non della magia che appartiene al piano dell’impossibile, bensì di quella che si può ritrovare negli eventi – grandi, ma molto più spesso piccoli – di ogni giorno e che è più difficile da vedere.

Elisa è una ragazza solitaria che per passatempo colleziona statuette, libri e disegni di fate. Non ha amici e non li cerca nemmeno, rifugiandosi nei libri e chiudendosi in un silenzio ostinato o dietro maniere sgarbate che nascondono timidezza e fragilità. Sarà la nonna, sfidandola a cercare la magia nella vita di tutti i giorni e a coltivare il proprio talento per la cura degli animali, che la porterà ad aprirsi e a scoprire l’amicizia e l’amore, ma anche ad essere responsabile per sé e per gli altri.

I talenti delle Fate è un libro che parte da un presupposto, e cioè che ogni persona è unica e possiede un talento, cioè spicca in qualcosa in particolare, sia questo la cucina, la sartoria, l’arte o la capacità di prendersi cura degli animali. Coltivare il proprio talento significa coltivare se stessi, arricchirsi e arricchire anche gli altri con la gioia che si prova nel fare ciò che piace e fa star bene. È una condizione che crea serenità e di conseguenza un’apertura verso la realtà e anche verso le altre persone. Quando Elisa si trova in questa condizione, complice la sfida della nonna ma anche la vicinanza di Stefano – un compagno di classe paziente ed entusiasta che cerca di sfondare il muro che Elisa ha posto tra loro – e quella di Tea – un’altra compagna di classe bisognosa di aiuto – , può finalmente rendersi conto che la solitudine in cui si è reclusa per anni non l’ha mai resa felice: chiusa nella sua camera, circondata dalle fate, Elisa si è sempre illusa di stare bene e di essere al sicuro, quando invece stava solo scappando da qualsiasi cosa, compresa se stessa. È un’illusione che è difficile da lasciare andare, tuttavia non c’è nulla da perdere, ma tutto da guadagnare. Attorno a questo tema, che è centrale, si sviluppano poi una serie di temi secondari: l’amore per gli animali, l’amicizia che è un sostenersi a vicenda, l’importanza dei legami madre-figlia e nonna-nipote, la saggezza di chi è più grande, l’amore che richiede maturità e fiducia.

Una parola sui personaggi secondari de I talenti delle Fate: oltre a Stefano e Tea, che come Elisa durante la vicenda esplorano i propri talenti e scoprono l’amicizia – in particolare Tea, che è quella che più di tutti ha bisogno di qualcuno che le stia accanto – , spiccano anche le figure di Rebecca e Gigliola, la mamma e la nonna di Elisa. La prima, razionale, rassegnata a un lavoro che non la soddisfa e delusa dalla vita, scopre che non è mai troppo tardi per mettersi in gioco; la seconda, invece, sognatrice e ottimista, si fa portavoce di una positività di sguardo nei confronti della vita che porta ad apprezzare ogni momento. È bello che in un romanzo per ragazzi sia lasciato spazio anche a queste figure adulte, in particolare a quella della mamma, perché ricorda che anche da adulti è essenziale coltivare il proprio talento e non arrendersi.

La storia è narrata con un tono fiabesco e lo stile è semplice e scorrevole. La caratterizzazione dei personaggi è buona – in particolare quella di Elisa, di cui emergono bene i sentimenti, le paure e le incertezze- ; anche le ambientazioni e i dialoghi sono ben gestiti.

In conclusione, I talenti delle Fate è un buon libro per ragazzi, che invita a coltivare il proprio talento, che poi è anche inseguire i propri sogni, cercando di cogliere la magia nelle piccole cose di tutti i giorni.

Proprio così! Una Fata a mio avviso non è altro che una persona dotata di un Talento straordinario, capace di creare la magia nella vita quotidiana. Senza bacchette o polvere magica.