il ballo del diavolo

 

TitoloIl ballo del diavolo e altri racconti
Autore: Gaia Cassarri
Editore: Streetlib
Data di uscita: 23 febbraio 2018
Pagine: 205
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Il ballo del diavolo di Gaia Cassari è una raccolta di racconti di vario genere e tono, accomunati però da una nota fantastica piuttosto cupa che si manifesta nelle atmosfere o in alcuni avvenimenti. Di norma non amo la forma del racconto, in quanto forma breve, però ho trovato la lettura di questo libro piacevole e alcuni racconti decisamente ben riusciti, a partire dal primo, che dà il titolo al volume: si tratta della storia di Emily e della sua vita non vissuta, del suo trascinarsi insoddisfatta durante le giornate, senza uno scopo e sentendosi soffocata dalla sua stessa solitudine, cercata e mal sopportata al tempo stesso; una vita che viene stravolta all’improvviso da una festa solo all’apparenza normale e che cambierà in modo radicale il suo futuro. E di vite stravolte – ma non in senso negativo, perché lo stravolgimento in questi racconti è inteso come un cambiamento che porta a scoprire meglio se stessi e il mondo che ci circonda, più che a minarne davvero le fondamenta – si parla anche in altri racconti: in Cappuccetto, rivisitazione della classica fiaba Cappuccetto Rosso dove il vero antagonista non è il lupo ma la consapevolezza che il proprio futuro è già stata scritto da qualcun altro, o ne I cacciatori di fate, dove la vita cambia quando ci si rende conto che ogni momento assume nuovi significati quando si hanno degli amici, grazie ai quali si possono cogliere nuovi particolari dell’esistenza e aprire gli occhi quando fino a quel momento ci si è comportati come se si fosse ciechi.

Gli altri racconti che compongono Il ballo del diavolo, racconti dove la questione della vita stravolta – con l’accezione che gli è stata data sopra – non viene trattata, o se non altro non in modo diretto, contengono in ogni caso spunti di riflessione interessanti: è presente la tematica ambientale, inserita all’interno di in un racconto distopico dove quasi tutti gli alberi sono scomparsi, quella del femminicidio, raccontata dal punto di vista della vittima, la cui esigenza di narrare la propria storia è vitale, e anche quella della smania del possesso che non rispetta niente e nessuno. Ma c’è anche spazio per la tematica del sogno: ne Il viaggiatore i sogni vanno cercati, raccolti, vissuti, condivisi e anche donati. Sognare può cambiare la vita, e così riemerge la tematica della vita stravolta in positivo, l’importanza di non sprecare la propria esistenza e di viverla appieno.

I temi trattati sono quindi interessanti e sono motivo di riflessione: ogni racconto riesce a far emergere bene il proprio messaggio, anche se alcuni dal punto di vista narrativo convincono un po’ meno di altri e in alcuni punti suonano un po’ retorici. Ad ogni modo, il libro resta una lettura piacevole.

I racconti, alcuni narrati in prima persona e altri in terza, sono scritti con uno stile efficace: è uno stile senza particolari guizzi o fronzoli, che non si perde troppo nelle descrizioni e va abbastanza dritto al punto. Peccato solo per qualche refuso.

Concludendo, Il ballo del diavolo è una buona raccolta di racconti, che contiene numerosi spunti di riflessione e tratta, filtrandoli tramite pennellate di fantastico, temi attuali e interessanti.

«Non abbiamo tutti gli stessi desideri, signor De Mo​ner» re​pli​cai.
Ga​briel mi guar​dò: «E tu che cosa de​si​de​ri?»
Non risposi subito. Alzai gli occhi alla luna, assa​po​rai il suo​no del ven​to tra le fron​de, i can​ti de​gli uccelli notturni, le risate in lontananza dei ragaz​zi​ni.
In​fi​ne, lo guar​dai: «La pace».