l'evocazione

l'evocazione di marco garinei

 

TitoloL’evocazione
Autore: Marco Garinei
Editore: Il Terebinto Edizioni
Data di uscita: 16 febbraio 2018
Pagine: 69
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L’evocazione di Marco Garinei è un breve romanzo fantasy che si divora di un fiato. E se da un lato questa brevità è un punto forte del libro, perché è tutto molto incalzante e avvincente, dall’altro è anche la sua debolezza, perché sembra di aver appena iniziato a capire qualcosa dei personaggi e a entrare in contatto con loro quando la storia si interrompe. Ma andiamo con ordine.

Un gruppo di uomini, tra cui i maghi Lazard e Luvie e il capitan Skandar, ha una missione: scoprire cosa è successo nel villaggio di Brask, dove sembra che sia stata compiuta un’evocazione che viola la legge. Ma l’evocazione è solo la minima parte: in realtà il villaggio di Brask nasconde qualcosa e sarà compito di Lazard, Luvie e Skandar riportare l’ordine.

L’evocazione è un libro che, come anticipato, è molto avvincente: sin dall’inizio siamo catapultati nel bel mezzo dell’indagine e conosciamo le dinamiche tra i personaggi. In particolare, conosciamo la diffidenza della maga Luvie, alla prima missione, nei confronti di Lazard, giovane Maestro che sembra dotato di poteri straordinari. Lazard è un personaggio misterioso, che nasconde un animo tormentato dietro un’apparente freddezza. Più sullo sfondo invece rimane la figura di Skandar, soldato esperto e valoroso. I tre risolvono la situazione, dando al lettore giusto le coordinate basilari per riuscire a interpretare il mondo che fa da sfondo alla vicenda e quindi alcune affermazioni che vengono fatte. Il risultato è che alla fine il libro, per quanto godibile, sembra il preludio di qualcosa, un primo capitolo di un romanzo dove ci vengono date le prime informazioni che poi verranno approfondite successivamente. E questo per me è un peccato, perché i presupposti mi sono piaciuti e la storia l’ho trovata appassionante, così come i personaggi sono interessanti, in particolare Lazard, di cui viene comunque mostrata la complessità, ma sono comunque rimasta con il desiderio di saperne di più. Non dico che non si possa apprezzare così come è – per quanto è forse più un racconto lungo che un romanzo – ma una lunghezza maggiore e di conseguenza un miglior approfondimento mi avrebbero consentito di affezionarmi ai personaggi e apprezzare il mondo dove loro si muovono, antagonisti compresi, le cui motivazioni non assumono spessore. Il libro in ogni caso è scritto bene e in modo corretto. Lo stile mi è piaciuto in particolare durante le scene di azione e in generale la lettura è molto scorrevole.

In conclusione, L’evocazione è un libro piacevole e capace di intrattenere, ma che dovrebbe però esser maggiormente approfondito diventare davvero appassionante.

I cinque assicurarono i cavalli a dei rami bassi, poi gli uomini sguainarono le spade e fecero strada. Il gruppo sbucò in un’ampia radura e la prima cosa che la donna notò furono i resti. Non sarebbe stato corretto definirli cadaveri, perché qualcosa li aveva smembrati e resi irriconoscibili.