di magia e di vento silvia casini

di magia e di vento

 

Titolo: Di magia e di vento
Autore: Silvia Casini
Editore: Antonio Tombolini Editore
Pubblicazione: 27 ottobre 2017
Pagine: 432
Link all’acquisto: cartaceo/e-book

 

 

Di magia e di vento, secondo romanzo di Silvia Casini che leggo –  dopo Tutto in una notte – , è un libro misterioso, una finestra aperta su un passato suggestivo, fatto di saperi arcani e di segreti gelosamente custoditi, e sull’animo di una giovane donna, che sa cogliere con lo sguardo le contraddizioni del mondo, la sua essenza e la sua bellezza, ma sfugge a se stessa.

Luna vive insieme a sua mamma e a sua zia in Friuli, a Cormòns – dove tutti le guardano con sospetto e con una certa malignità le chiamano “streghe” – , si è appena trasferita ad abitare nella casa nel bosco di sua nonna e ama la fotografia, dietro la quale si scherma. Complice una ricerca che la sua dittatoriale professoressa dell’università le ha ordinato di portare a termine, Luna si imbatterà, insieme a Ruben – un ricercatore giunto a Cormòns seguendo le tracce dell’effige di un cerchio perfetto – nella storia di Azzurra e della sua famiglia e al mistero dei benandanti, dei guaritori dediti al rispetto della natura e alla lotta contro il male. E niente per Luna sarà più come prima.

Di magia e di vento, come il titolo dopotutto suggerisce, è una storia che fa della magia il suo cuore pulsante: e la magia non sta tanto nella capacità di plasmare la natura a proprio piacimento – anche perché in questo romanzo la magia è più vicino alla comprensione della natura nelle sue mille sfaccettature – , ma piuttosto nell’ascoltare se stessi e i propri sentimenti, nello scoprirsi capaci di azioni inaspettate, nell’affidarsi, nel non arrendersi, nel collocarsi all’interno di una storia ancora in fase di stesura e nell’accettare il proprio retaggio, per quanto travagliato, per quanto squassato da un vento feroce che però cela dentro di sé una brezza dolce e leggera. Essenzialmente, è magico, più di qualsiasi altra cosa, capire se stessi e stringere legami con chi ci circonda. Ed è ciò che alla fine fa Luna, sia con la sua famiglia sia con Ruben, per quanto non le risulti facile, perché ha un bagaglio di ferite che la portano a isolarsi e a chiudersi. Eppure queste ferite sono un’eredità con la quale Luna deve fare i conti in toto, senza permettere che siano esse a determinarla e lasciando che sia altro a guidare i suoi passi: non il dolore, non la delusione per un padre assente, non le dicerie, ma il mistero della realtà che si svela ai suoi occhi, quel retaggio in fondo sempre sospettato ma mai del tutto abbracciato.

Parallelamente alla storia di Luna e della sua indagine, si sviluppa quella di Azzurra, una donna forte e temeraria, votata al bene, pronta a pagare il prezzo del suo essere incomprensibile agli occhi degli altri e davanti all’invidia. Azzurra diviene guida per Luna e, a distanza, le insegna la centralità dell’amore. La storia di Azzurra e della sua famiglia ci viene raccontata attraverso una serie di flashback, che contribuiscono a rendere la lettura più avvincente e complessa e a costruire uno sfondo credibile sul quale poi Luna si muove. L’alternanza tra presente e passato è uno dei punti forti di questo romanzo, perché, come con l’indagine di Luna, anche il lettore viene a conoscere la verità poco per volta, riuscendo poi a leggere alcune cose con chiarezza solo a posteriori.

Di magia e di vento è scritto con uno stile evocativo e suggestivo, spesso complesso, capace di rendere le descrizioni, in particolare quella della natura, dense di simboli e amplificazioni di quanto provano i personaggi, nonché a cogliere la bellezza del paesaggio friuliano, che appare magico e selvaggio. Sono, in generale, descrizioni che contribuiscono a costruire l’introspezione di Luna in particolare, che è un personaggio vivo e complesso, come anche Ruben, Azzurra e la famiglia di Luna. Molto affascinante poi il lavoro di ricerca che l’autrice ha condotto per scrivere il romanzo, prendendo spunto da fatti realmente accaduti e costruendoci intorno una trama convincente. Solo due note: qua e là c’è qualche errorino e in certi punti la lettura è un po’ pensate, perché alcune questioni sui benandanti vengono ripetute troppe volte.

In conclusione, Di magia e di vento è un bel libro, consigliato a chiunque cerchi una storia che, con le sue atmosfere magiche e i suoi personaggi complessi, sia capace di affascinare e di conquistare.

«Vento nei capelli» aveva singhiozzato Luna.
«Cosa?»
«Il vento è nei capelli» aveva ribadito la piccola continuando il suo lamentoso piagnucolio. «Non puoi più tagliarmeli». E con l’intuizione e la spontaneità che solo i bambini potevano avere, Gemma si era dovuta arrendere. Da allora, non aveva più preso in mano le forbici per sfoltirle quell’intricata criniera nera. Gemma si era limitata a sorriderle e a ripetere quello che Agata diceva sempre: «Già, è proprio così. I capellisono pieni di magia… e di vento».