il fuoco segreto di altea. gli arconti ombra di isabel harper

il fuoco segreto di altea. gli arconti ombra

 

TitoloIl fuoco segreto di Altea. Gli Arconti Ombra
Autore: Isabel Harper
Editore: Edicart – Storybox Creative Lab
Data di uscita: 27 aprile 2018
Pagine: 320
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Il fuoco segreto di Altea. Gli Arconti Ombra di Isabel Harper, primo romanzo di una saga, è un libro per ragazzi che, accanto ai temi più classici che troviamo spesso nei romanzi dedicati ai più giovani – come l’amicizia, l’intraprendenza e il fatto che le difficoltà siano occasione di crescita – , affronta anche un tema che forse è meno evidente, ma in un certo senso più essenziale e più urgente per noi, e cioè quello dell’importanza di uno sguardo aperto e curioso sul mondo, uno sguardo che si nutre di immaginazione e di creatività.

Ailan è un ragazzino come tanti altri; un giorno, si imbatte nella bizzarra bottega di Dedalus, da dove ne esce con uno strano cannocchiale. Da quel giorno la sua vita non sarà più la stessa, perché il cannocchiale nasconde un segreto che può cambiare il destino di Altea, la terra dove vive e che, da quando la Fiamma che l’alimentava e le donava prosperità è scomparsa – in seguito a un terribile delitto – , diventa più grigia e più triste ogni giorno che passa. Ailan, insieme all’amica Marill, scoprirà il segreto dietro la scomparsa della Fiamma e insieme saranno chiamati a ritrovarla.

Il fuoco segreto di Altea. Gli Arconti Ombra è un libro che sa raccontare una storia: c’è il giusto approfondimento dei personaggi – principali e secondari – , c’è la giusta azione, ci sono i necessari momenti di riflessione, gli accenni a qualcosa di più grande e complesso che accadrà nei prossimi libri; soprattutto c’è un’ambientazione complessa dove magia e tecnica si mescolano tra loro, creando un mondo affascinante a tinte steampunk. L’ambientazione è uno dei punti di forza di questo romanzo, per due motivi: il primo perché è diversa dal solito, il secondo perché permette una contrapposizione tra un mondo industriale e uno più legato alla natura. Vimperion, l’unico arconte di Altea che ne è di fatto il dittatore, è un uomo legato allo sviluppo tecnico e all’industria, mentre l’Altea alimentata dalla Fiamma perduta è una realtà meno soffocante, non ossessionata dal progresso e dal lavoro, una realtà inclusiva, non appiattita e grigia ma viva e ricca di sfumature. Il saper cogliere le sfumature – e cioè avere lo sguardo curioso a cui si accennava all’inizio – è importante: sono i personaggi che colgono le sfumature, che notano i dettagli che gli altri ignorano a non lasciarsi abbattere o prosciugare dal mondo grigio che li circonda. Ailan e Marill sono questo tipo di personaggi, grazie anche a un’innocenza che ha ancora qualcosa di fanciullesco –  per quanto questa stessa innocenza venga messa alla prova durante la vicenda – e alla loro immaginazione e sensibilità, che si esprime per esempio nell’affetto verso la famiglia o verso gli animali – o bestie bizzarre che siano – .

Il romanzo è poi disseminato di piccole perle: il significato del potere, quello della giustizia, l’importanza di saper tornare sui propri passi, la fiducia reciproca, il coraggio del sacrificio, il valore della verità. Messaggi positivi, che emergono in mezzo a passaggi della storia che sono controversi, o per lo meno “più adulti”: è presente lo sfruttamento minorile, il ricatto e, soprattutto, la vessazione verso chi è più debole, per età o ceto. Infine ci sono anche i siparietti comici che fanno sorridere e che – alleggerendo le immagini di cui si parlava sopra- rendono il libro divertente.

Il fuoco segreto di Altea. Gli Arconti Ombra è scritto con uno bello stile, scorrevole e al tempo stesso preciso. L’ho trovato particolarmente efficace sulle descrizioni, capace di far emergere anche delle note di colore che avrebbero potuto passare in sordina ma che invece contribuiscono a rendere l’ambientazione più viva e credibile.

In conclusione, questo romanzo è un buon libro per ragazzi – godibilissimo anche per un pubblico di adulti – che contiene messaggi importanti perfettamente fusi con la trama avventurosa. Un ottimo primo capitolo, per una saga che promette bene.

I quattro artigli fecero uno scatto all’indietro. Un secondo congegno si azionò all’interno e il coperchio si aprì.
Il cofanetto conteneva un oggetto cilindrico di ottone, al quale erano fissate tre ghiere dentate, delle piccole valvole e strani meccanismi a leva.
I ragazzi osservarono rapiti quell’oggetto sinistro e affascinante.
– Che cosa sarà? – domandò Marill.