destini incrociati di paganini

destini incrociati

 

TitoloDestini incrociati
Autore: Claudio Paganini
Editore: 0111 edizioni
Anno di pubblicazione: 2017
Pagine: 245
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Destini incrociati di Claudio Paganini è un romanzo fantasy e una storia di formazione, quella di Luca che, seguendo una strada che forze arcane hanno tracciato per lui, da bambino diventa ragazzo e infine adulto, imparando ad amare e a prendersi cura degli altri, sino alle estreme conseguenze.
Luca è solo un bambino di pochi anni, quando scopre che le streghe di cui sente parlare nelle storie esistono davvero. Lui stesso è uno stregone, capace di compiere incantesimi e di interagire con le creature dell’Altromondo come fate o ninfe, ed è nato nella notte dell’anno in cui il confine tra i mondi è più sottile, un evento che ha legato la sua vita a quello di una giovane strega vissuta secoli prima. È un legame indissolubile, che lo porterà a combattere contro il Male, pronto ad aprire la porta dell’Inferno per distruggere il mondo.
Destini incrociati è un libro che, nonostante la parvenza di semplicità della trama, in realtà mostra alcuni elementi di complessità, che si possono riscontrare non solo nell’incastro degli eventi che – a posteriori, quando il quadro è completo – rende la storia ben congegnata, ma anche per alcune questioni che esulano da quelle classiche del romanzo di formazione, offrendo uno sguardo più ampio e complesso, appunto. Certo, si parla di coraggio, abnegazione, amore, amicizia, sacrificio, ma anche di tradimento, mistificazione della realtà e religione. E mostra anche, in modo dolceamaro ma onesto, quanto a volte tutti i sacrifici di una vita possano non trovare un riconoscimento, quanto ciò in cui si crede può allontanare dagli altri, quanto possa essere frustante – e a tratti anche doloroso – sostenere una convinzione. Emblematici in tal proposito sono i due personaggi di don Nicola e di padre Anselmo, esempi di una maturità tormentata che riesce a trovare la serenità solo alla fine – e in realtà anche oltre la fine – : sono questi i personaggi più interessanti, mentre Luca è un personaggio più classico, l’eroe che senza troppe incertezze porta a termine il proprio compito. Merita una menzione anche il personaggio di Lilith, spirito che guida Luca e cresce con lui, essere fatato che è voce di ideali puri, alieni al limite umano, che però trovano espressione non solo nelle sue parole, ma proprio in quegli uomini e donne che sbagliano e poi si pentono, di chi vacilla ma poi è disposto a sacrificarsi.
La storia è ambientata in Italia: sono frequenti le note geografiche e le note storiche che contribuiscono a rendere il paesaggio vivido anche per chi non conosce i luoghi che fanno da sfondo alla vicenda. È poi affascinante come una storia di fantasia che parla di magia e creature fantastiche si inserisca in modo credibile nel folklore dei luoghi, quasi facesse parte anche lei di una tradizione popolare che aspetta solo di essere raccontata intorno a un fuoco. A contribuire a questa situazione è anche il tono con cui è narrato Destini incrociati, che è molto simile a quello di una fiaba, anche se ogni tanto risulta un po’ didascalico – in particolare quando Luca è bambino, che ho trovato essere il punto meno convincente del libro anche per alcuni comportamenti un po’ troppi maturi di Luca stesso – e non aiuta ad entrare in contatto con i personaggi e ad empatizzare con loro. I personaggi infatti risultano un po’ freddi, per quanto abbiano parecchie cose da dire. Affascinante poi è l’alternarsi di presente e passato, che permette a più voci di raccontare la storia e di fornire la loro versione.
Concludendo, Destini incrociati è un romanzo piacevole, adatto a un pubblico di adolescenti o a chi vuole leggere una storia edificante, un libro che parla della lotta tra bene e male e di come a volte siano i più piccoli a poter fare le cose più straordinarie.
 Ti è stato dato un dono prezioso proprio da una di noi, ma non è né il momento per riempirti la testa di cose a cui poi dovrai pensare; ci vedremo di nuovo e piano piano avrai tutte le risposte alle tue infinite domande: accetta per il momento questo mio regalo, indispensabile perché tu comprenda appieno ciò che ti circonda, per capire che quello che vedi è solo una piccola parte di quello che c’è realmente.