Hora noctis

 

Titolo: Hora Noctis
Autore: Adele Emmeti
Editore: Scatole Parlanti
Pubblicazione: 1 luglio 2017
Pagine: 314
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Hora Noctis, libro d’esordio di Adele Emmeti, è un romanzo che parla di vampiri e di esseri umani, di famiglia e di amore, di solitudine e di dolore. Leonard Whitman è un vampiro che si risveglia dopo duecento anni, durante i quali è rimasto rinchiuso, incosciente, nella sua tomba, creduto morto; del mondo che conosceva rimane solo un vago ricordo, fagocitato dalle luci di una modernità che Leonard sente del tutto estranea, mentre i fantasmi si sono risvegliati con lui: quello del padre, che lo ha fatto trasformare in vampiro per tornaconto personale, quello degli amici sterminati, quello della donna che amava che si è tolta la vita. Leonard è smarrito, vorrebbe non essersi svegliato, finché non ritrova Julian, l’unico sopravvissuto tra i suoi amici, ed Evangeline, una ragazza che a Leonard ricorda la donna di cui era innamorato, e dalla quale è inevitabilmente incuriosito. Ma qualcuno li osserva da lontano e prepara le sue mosse.

Questo romanzo è la fusione tra due generi, il soprannaturale e il romance; una fusione ben riuscita ed equilibrata, che pone al centro l’interiorità e l’evoluzione del rapporto tra i due personaggi principali, Leonard ed Evangeline. Entrambi hanno delle ferite, delle sofferenze che non condividono con nessuno, un passato oscuro che, se per Leonard si concretizza nella sua identità di vampiro che ha perso ogni cosa – innanzitutto l’amore – , per Evangeline è l’essere cresciuta senza famiglia. Lentamente, i due iniziano a conoscersi, a raccontarsi e ad amarsi, a partire dalle loro debolezze. Si curano le ferite a vicenda, ma Leonard cela la propria identità, per proteggere Evangeline, che è invece pronta a ogni cosa per capire che cosa lui le nasconda. Si mostrano due aspetti dell’amore: l’amore che è sacrificio, che è rispecchiato da Leonard, pronto a rinunciare alla propria felicità per la sicurezza della persona che ama, e l’amore che invece non accetta di perdere l’altra persona – perché senza di questa sente di non poter vivere – , che è incarnato da Evangeline. Il percorso che la ragazza compie nell’arco della vicenda è interessante, perché passa da una relazione soffocante a una relazione che in un certo senso la libera da certe gabbie nella quale si era rinchiusa, ma ancora non le insegna a camminare da sola. Invece il percorso di Leonard lo porta a una maggiore maturità, perché appunto sperimenta la rinuncia di sé, la cura dell’altro, è in un certo senso più realistico, capace di guardare in faccia la realtà e non fuggirla. Ad ogni modo, è un sentimento condiviso, un punto di partenza per costruire qualcosa di nuovo che porti entrambi a vivere la propria vita appieno. Gli sviluppi più profondi del loro amore sono ancora da vedere; un’impressione questa che coinvolge l’intero romanzo: pare di essere sempre in attesa di qualcosa – cioè un po’ di azione – che non arriva. Hora Noctis è una storia parecchio introspettiva e ricca di dialoghi, ma un po’ di azione in più l’avrebbe resa più frizzante.

Oltre all’amore, questo romanzo parla anche di riuscire ad accettare il proprio passato, cosa che viene veicolata da Evangeline, che deve confessare innanzitutto a se stessa la propria fragilità, e in particolare da Leonard, che non solo deve scoprire che cosa è accaduto alla donna che amava e alla sua famiglia – un aspetto molto interessante della trama – , ma capire fino a dove lui avrebbe potuto cambiare le cose e fare i conti con il proprio limite. La questione dell’accettare il passato coinvolge anche Julian, l’amico vampiro di Leonard, il terzo personaggio che spicca in questo romanzo, insieme a quello della signora Darren, una sorta di governante per i due vampiri; in generale, i personaggi, anche quelli secondari, sono ben caratterizzati, anche se ovviamente su tutti spiccano Leonard ed Evangeline, che risultano particolarmente complessi e credibili.

Il libro è scritto con uno stile abbastanza scorrevole, che a tratti però si fa sostenuto e lento e si sofferma spesso sulla descrizione degli ambienti, disegnando uno sfondo “decadente” con alcune suggestioni gotiche – che poi è quello che ci si aspetta in un romanzo di vampiri – , ma anche delle azioni dei personaggi, che sono quasi sempre pregne di significati. Molto ricca l’aggettivazione, a volte troppo.

Concludendo, Hora noctis è un romanzo interessante, una storia d’amore che offre alcuni spunti di riflessione profondi, alternandosi tra il passato e il presente.

Cadde in ginocchio dinnanzi a esse, con i capelli bagnati e grondanti, sparsi sul viso sconcertato. La furia della corsa e della ricerca stava sfociando in una desolazione senza eguali: era rimasto totalmente e profondamente solo.