Dall'altra parte di Giuliana Leone

Dall'altra parte di Giuliana Leone

 

TitoloDall’altra parte
Autore: Giuliana Leone
Editore: Nulla Die
Data di pubblicazione: febbraio 2018
Pagine: 256
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Che cosa vuol dire diventare grandi? Che cosa significa compiere diciott’anni, passare da quella che si può definire “l’altra parte”, cioè l’età adulta? È questo il tema principale di Dall’altra parte di Giuliana Leone, uno young adult che unisce il romanzo di formazione al romance.

Emma è una ragazza di diciassette anni, che dopo l’estate diventerà maggiorenne: un momento che attende con il desiderio di sentirsi grande sin da subito, vivendo la sua prima storia d’amore con Gioele – l’istruttore di nuoto per cui ha una cotta sin da bambina e che considera irraggiungibile – , ma anche rincorrendo una serie di esperienze che si è prefissata di fare entro la fine del campeggio. Tra serate con gli amici Fiona e Onofrio, gare di nuoto, bagni di mezzanotte al fiume ed errori, Emma arriverà alla fine dell’estate con la consapevolezza che essere adulti non è quello che si aspettava.

Dall’altra parte è un romanzo che racconta delle aspettative di un’adolescente che crede che diventare grandi voglia dire “fare le cose che fanno gli adulti”, perdendosi altre tappe che invece sono importanti, vivendo quanto accade e non accade con una sorta di ansia che porta a non assaporare appieno quanto succede nel presente, ma nemmeno a saperlo affrontare e decifrare del tutto; come se si potesse crescere in una sola estate, stabilendo come e quando. Emma ha questa pretesa che la porta anche a trascurare i rapporti con gli altri e a forzare le cose perché quanto desideri accada; un atteggiamento infantile, che si discosta dal suo goffo – e fallimentare – tentativo di comportarsi come un’adulta. Se adulto è infatti colui che, in senso lato, genera, Emma è invece -inconsapevolmente, ma non sempre – distruttiva, anche e soprattuto nei confronti di se stessa. Tuttavia, complice un evento drammatico che toccherà in modo diverso quasi tutti i personaggi, quest’impeto distruttivo, lentamente ma in modo decisivo, andrà scemando per trasformarsi in un tentativo di essere per lo meno onesta verso se stessa, gli altri e ciò che accade: emergono così la consapevolezza che ciò che prova per Gioele è infatuazione e non amore, la capacità di dire di no davanti a certe proposte, il coraggio di guardare davvero in faccia un amico e fare i conti con quanto si prova. E così Emma è forse cresciuta per davvero, ma non nel modo in cui si aspettava.

Il romanzo, oltre al tema della crescita, tratta anche i temi dell’amore e dell’amicizia. L’amore è l’amore passione, che di solito coincide con l’amore adolescenziale, vissuto come unico, irripetibile e assoluto, che non può scendere a compromessi; l’amore così concepito non dà frutti, non evolve, anzi involve su se stesso, finendo per bruciarsi. Se è un modo di vivere l’amore che funziona per Emma, per la fase della vita in cui si trova, funziona di meno per Gioele, l’istruttore di nuoto, che ha ventisei anni ed è anche sposato. Ho trovato un po’ poco credibile il suo comportamento – e forse è il punto debole del romanzo – , mentre ho trovato molto credibili gli altri personaggi che popolano il romanzo, innanzitutto Fiona e Onofrio, i migliori amici di Emma, ma anche gli altri ragazzi del campeggio, per quanto rispondono a determinati canoni e funzioni. A Fiona e Onofrio è legato il tema dell’amicizia: se la prima rappresenta il lato spensierato e giocoso di questo sentimento, Onofrio è invece la parte seria, quella che cerca di scavare in profondità, di farsi compagna di vita. Due parti indispensabili, nonostante il “diventare grandi” faccia tremare le fondamenta dell’amicizia e a volte la cambi per sempre. Un altro elemento interessante di Dall’altra parte è quello del contatto con la natura: le passeggiate nel bosco, guardare il cielo di notte, immergere i piedi nel fiume sono momenti per Emma in cui entrare in contatto con se stessa, per riflettere, per sfuggire certe domande ma anche per trovare risposte.

Il libro è scritto in modo semplice e curato: risulta molto diretto, complice anche il tempo presente, che – per quanto sia una scelta che in generale non mi piace molto – contribuisce a creare vicinanza con i personaggi e quanto gli accade. Anche i dialoghi li ho trovati efficaci.

In conclusione, Dall’altra parte è un romanzo scritto da un’autrice giovane per un pubblico altrettanto giovane, che non faticherà a immedesimarsi nei suoi personaggi e a condividerne le emozioni, le gioie, le speranze e le paure tipiche della fine dell’adolescenza.

La osservo. Ha le mani curate, il corpo a clessidra e i capelli in ordine. Non abbiamo molti anni di differenza, eppure lei sembra un cigno dopo la trasformazione. […] Mentre la fisso penso a quanto vorrei avere la sua età, la sua aria adulta. Vorrei lasciarmi alle spalle la perenne sensazione di camminare sul ciglio di un precipizio.