Tutto in una notte libro

Tutto in una notte

 

Titolo: Tutto in una notte
Autore: Silvia Casini
Editore: libro/mania
Pubblicazione: 22 novembre 2016
Pagine: 281
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Maya è una ragazza che vive a Sligo, in Irlanda; una ragazza con una sensibilità particolare, quasi un tutt’uno con la sua terra dove echeggiano le reminiscenze di magie dimenticate, con il paesaggio verde, le scogliere e il mare scuro. Un giorno, con gli amici Sarah, Kelly e Micheal, sfida la paura e visita una casa abbandonata. Maya si risveglierà in ospedale, dopo due mesi di coma, l’unica rimasta viva tra gli amici, senza nessun ricordo di quanto accaduto in quella notte. In lei rimarrà solo uno strascico di quanto successo, uno strascico fatto di incubi e visioni che non la lasceranno nemmeno quando si trasferirà con la famiglia a New York e incontrerà David, un ragazzo che, contro ogni logica, sembra conoscerla da sempre.

Questa è solo la premessa di Tutto in una notte di Silvia Casini, un romanzo che oscilla tra la realtà e l’incubo, eliminando quel confine netto che separa le due dimensioni: la realtà ne esce contaminata con visioni e suggestioni orrorifiche che mescolano presente e passato. Maya è schiacciata da tutto questo e cerca di decifrare quanto accade, mentre i fantasmi degli amici perduti la perseguitano e nuovi morti si affacciano nella sua vita. I misteri si affollano tra le pagine, svelandosi solo alla fine: la trama è ben pensata e nessun evento è lasciato al caso. Si entra nella storia con lentezza, procedendo per intuizioni, e pagina dopo pagina si entra in contatto con l’animo solitario di Maya e con le sue fragilità: l’autrice è stata brava a delineare il personaggio, che come la trama si svela a poco a poco, mai in modo improvviso e forzato. Niente avviene all’improvviso in questo romanzo e anche gli eventi più traumatici o violenti sono filtrati da un’atmosfera che definirei fumosa, come fumosa, incompleta, è la percezione di quanto accade da parte personaggi: non solo da parte di Maya, ma anche di David, che coglie nella nuova arrivata una sorta di folgorazione, un volto incomprensibilmente noto; il rapporto che nasce tra i due è delicato, più basato sul non detto che sul detto, è un ricongiungersi con qualcosa di sé che era andato perduto. Come una linea chiusa che riscopre la propria origine tra i tantissimi punti che la compongono e a quell’origine si aggrappa: così accade a Maya e a David, la cui affinità va oltre la razionalità, sembra qualcosa che c’è sempre stato, ma che andava solo ricordato. La memoria è essenziale in questo libro, perché è ciò che Maya ha parzialmente perduto e ciò che può svelare che cosa è successo ai suoi amici, ma è una memoria che trascende la normale logica e si fa magica, costruita sulla stessa linea chiusa che unisce Maya e David: la magia entra di soppiatto nel libro, narrata attraverso fotografie e abiti dismessi prima che con incubi terribilmente reali, ma ribalta la situazione, regalando un finale eccellente.

Tutto in una notte è un romanzo che mescola l’introspezione al thriller e lo fa in modo equilibrato, innanzitutto grazie alla scelta di presentare capitoli brevi – tra cui ne spiccano alcuni “scritti” da Maya stessa, dei flussi di coscienza estremamente vividi – . I suoi personaggi sono credibili e comunicativi, anche quelli che appaiono di meno, come i genitori di Maya. Lo stile è aulico, suggestivo e fortemente evocativo: siamo davanti a un libro che vuole trasmettere sensazioni più che emozioni, che si trasformano in colori, ombre, sprazzi di luce, sapori. Anche il paesaggio subisce questo trattamento, diventando l’impressione che esso lascia negli occhi di chi guarda: questo crea uno strano effetto perché, per quanto la storia sia collocata temporalmente nel 2014, sembra fuori dal tempo e, sotto certi aspetti, universale, come universale è lo scontro tra la luce e l’oscurità che, sottilmente ma in modo decisivo, viene inscenato. È uno stile che io apprezzo, per quanto renda la lettura parecchio impegnativa, ma trovo che in certi punti l’autrice si sia fatta prendere un po’ troppo la mano, risultando involontariamente comica in qualche caso o molto poco comprensibile a una prima lettura.

In conclusione, Tutto in una notte è un buon libro, intenso e non banale, adatto a un pubblico esigente che in un romanzo non cerca solo una bella storia, ma che presta anche attenzione allo stile e alla scelta delle parole.

«Il pericolo carico di fiamme, le ustioni dell’anima, i graffi e il tunnel della paura e della perdita. Un uomo nero tagliato a metà da un urlo. Tenebre. E luce contro le tenebre. Il vuoto e la vertigine. Un coma indotto, la resa della ragione e l’imperio dei sensi. L’ala di un rapace che si propaga nel petto in larghi cerchi concentrici. Maya vivrà tutto questo. Stupori ammalianti. E silenzi» le aveva detto Ellen senza nemmeno volgere lo sguardo verso di lei, ma guardando una luna esangue mentre esalava l’ultimo, debole respiro.