Un nuovo nemico Bindella

Un nuovo nemico

 

Titolo: Un nuovo nemico
Autore: Andrea Bindella
Editore: auto-pubblicazione
Pubblicazione: 19 giugno 2017
Pagine: 201
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Premetto che non sono un’esperta di storie di vampiri, anzi, le mie conoscenze in merito si fermano a Dracula, per cui, quando mi sono approcciata a Un nuovo nemico di Andrea Bindella non sapevo bene che aspettarmi. Devo dire che questo romanzo è in primo luogo un thriller con protagonista un vampiro, Ricardus, che si troverà coinvolto in una serie di omicidi che lo porteranno a scoprire un complotto che distruggerà tutte le sue certezze.

La trama ruota essenzialmente intorno alla risoluzione di questo mistero, che si conclude con un colpo di scena che riscatta una vicenda che non risulta troppo appassionante, sviluppando in parallelo il rapporto che nasce tra il protagonista e la vampira Greta, un rapporto che ci permetterà di conoscere alcune sfumature vulnerabili in Ricardus, che hanno a che fare con la sua traumatica trasformazione. Sempre parlando di lui, è un personaggio con il quale si fatica a entrare in connessione: è piuttosto ottuso, inutilmente crudele – sì, certo, è un vampiro e ci sta – , non molto comunicativo. È interessante che il protagonista sia un personaggio negativo, come è interessante che non sia affascinante; infatti l’assenza di fascino è compensata da una certa complessità, che lo rende credibile, per quanto, per motivi che hanno a che fare con i miei gusti personali, è un personaggio che non sono riuscita ad apprezzare. In generale, trovandosi davanti a personaggi che sono spietati. calcolatori, loschi o viscidi, è difficile trovare qualcuno a cui affezionarsi, ma penso che questa fosse anche la sfida del romanzo, e cioè mettere su carta una vicenda che sappia conquistare nonostante la poca capacità di conquistare dei personaggi; una sfida a mio parere non del tutto vinta, perché se non ci fosse il colpo di scena finale la storia non risulterebbe così convincente, soprattutto in alcune sue battute centrali dove l’indagine di Ricardus manca di ritmo.

Un elemento invece vincente di Un nuovo nemico è l’ambientazione: la storia si sviluppa a Perugia, portandoci per strade ed edifici e, nonostante io non conosca la città, l’ho trovata molto ben fatta e curata. Curata è anche tutta la struttura che regge le gerarchie tra i vampiri tra loro e tra i vampiri e i loro adepti, costruendo uno sfondo nel quale non si faticano a collocare i vari personaggi. Infine, ho trovato ben gestita anche la questione dei poteri che ogni vampiro possiede. Per quanto riguarda lo stile, è corretto e pulito, molto parlato, ma un po’ piatto: in generale mi ha coinvolta poco e anche alcune scene di azione mancavano di quel mordente che serve per renderle avvincenti.

In conclusione Un nuovo nemico è un romanzo che mi ha convinto a metà; è una commistione interessante tra l’urban-fantasy e il thriller, con una risoluzione decisamente poco prevedibile e che stupisce, ma manca di quei guizzi capaci davvero di appassionare.

Sono stato io, capisci? Ho trovato i corpi di mia moglie e mio figlio o, almeno, quello che ne restava. Neanche un animale avrebbe potuto fare quelle cose. Ero ricoperto del loro sangue e la sete era scomparsa. Nei giorni successivi ho cercato di togliermi la vita in vari modi. Il mio corpo si rigenerava sempre. Dopo qualche giorno smisi di provarci e mi rassegnai. Ero diventato un mostro.