la musa della notte di sara simoni

la musa della notte

 

Titolo: La musa della notte
Autore: Sara Simoni
Editore: auto-pubblicazione
Pubblicazione: 18 aprile 2017
Pagine: 310
Link all’acquistocartaceo/e-book

 

 

Che cosa accadrebbe se una strega e un inquisitore si innamorassero? È questo il presupposto da cui parte La musa della notte di Sara Simoni, un romanzo urban-fantasy, primo di una trilogia, dalle tinte magiche e romantiche, ambientato in una Milano contemporanea che nasconde tra le sue strade e i suoi edifici rivalità e segreti vecchi di secoli.

Viviana è una strega, una ventenne che, a differenza delle donne come lei, è affascinata dal mondo degli umani; sogna di studiare all’università, mal vista dalla sua famiglia, rigorosamente di sole streghe. Viviana ha un amico, Giovanni, che conosce il suo segreto: è un fatto inaudito, per le streghe, ma Viviana non si sente come le altre e non comprende la loro chiusura. Arturo è invece il figlio di un inquisitore di spicco, cresciuto considerando la magia come qualcosa di pericoloso e le streghe come mostri. I due si incontrano per caso all’università, ignorando l’uno l’identità dell’altra, e subito l’attrazione è fortissima. Ma nessuno dei due può ignorare la propria identità: sarà l’inizio di qualcosa che cambierà per sempre gli equilibri tra streghe e Inquisizione.

La musa della notte è innanzitutto una storia d’amore: un amore giovane, impacciato, ma che pagina dopo pagina lascia emergere la propria drammaticità, portando i protagonisti davanti a dei dilemmi che metteranno in crisi tutte le loro convinzioni e anche i legami famigliari. Ed è grazie a questa drammaticità che la storia d’amore diventa altro: una sfida, un barlume di speranza, il simbolo di quanto sia difficile cambiare mentalità, andare oltre quei pregiudizi che non permettono né di incontrarsi né di capirsi. Sia Viviana sia Arturo sono due “outsider” rispetto alle loro famiglie: Viviana lo è per il modo in cui si rapporta con gli umani; Arturo lo è perché non approva il modo crudele in cui vengono trattate le streghe. Eppure tutti e due, nonostante abbiano una sensibilità che li allontana da certe chiusure che ci sono da ambedue le parti, non riescono, non del tutto almeno, a scrollarsi di dosso tutto quel bagaglio fatto di dicerie, di avversità, di credenze sbagliate che contraddistinguono le due fazioni; eppure, sia Viviana sia Arturo, al di là del sentimento complesso che li unisce, riescono ad avere l’intuizione che le barriere possano essere abbattute, nonostante il timore reciproco che possono provare, nonostante lo smarrimento. Tuttavia, questa intuizione non viene condivisa, anzi: i due giovani sono costretti a scontrarsi, a rischiare la propria vita, mentre forze nascoste tramano per distruggersi.

Il romanzo è narrato alternando i punti di vista dei due personaggi, una tecnica che permette di comprenderli al meglio, di vivere con loro paure, incertezze e di assistere da vicino al nascere del sentimento che li lega. Paradossalmente, proprio questo sentimento che, con le sue implicazioni, è il punto forte del libro, è anche un po’ il suo punto debole; viene infatti detto che i due si innamorano in un mese, e in questo mese succedono tanti fatti, vengono svelati parecchi misteri. Avrei preferito che il tempo fosse un po’ più dilatato, per far emergere non solo qualche sfumatura in più, ma per rendere più credibile la profondità che si presuppone questo amore abbia per avere la carica rivoluzionaria che gli viene poi data. Ad ogni modo, è una nota per una storia che poi si rivela ben gestita, anche per quanto riguarda i personaggi secondari che, per quanto alcuni risultino abbozzati, sono interessanti e in certi casi anche complessi, come per esempio la figura di Leandro.

Lo stile del romanzo è davvero piacevolissimo, scorrevole e corretto. Riesce sia a far emergere le emozioni, come detto prima, ma anche a costruire quell’atmosfera magica di cui una storia con le streghe necessita per essere efficace.

In conclusione, La musa della notte è un buon libro, capace di emozionare e di lasciare qualche spunto di riflessione, un primo capitolo per una trilogia che si prospetta interessante.

“Ora è il tuo turno. Dimmi un segreto su di te.”
“Sei pronta a restare a bocca aperta?”
“Guarda che io non mi stupisco facilmente.”
“Questa cosa è sorprendente davvero.”
“Sorprendente quanto?”
“Dipende… credi alle streghe?”
Un battito di ciglia. Viviana ascolta il resto del discorso con il cuore sospeso su un baratro. E capisce che forse ha trovato il modo di salvare la sua famiglia dall’Inquisizione.