forze ancestrali

 

Titolo: Forze Ancestrali
Autore: Andrea Zanotti
Editore: auto-pubblicazione
Pubblicazione: 4 aprile 2012
Pagine: 433
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Forze Ancestrali, primo capitolo della trilogia fantasy Mondo Uno e romanzo d’esordio di Andrea Zanotti, è un romanzo corale dagli innumerevoli riferimenti, una storia complessa dove le più alte aspirazioni dell’animo si scontrano con gli impulsi più bassi, in un mondo crudo e violento, popolato da genti e credi diversi.

La trama, molto complicata, ruota intorno a una guerra imminente che coinvolgerà tutti i popoli, chi schierato insieme a Samael, il figlio del dio del fuoco Asul, chi contro di lui. CorvoRosso, capo della tribù dei Corvi della Sabbia, intraprende un viaggio per unire i popoli nella lotta contro il dio, mentre i Ranovoi intraprendono la propria guerra e il dotto Hristo fugge dalla lega di Hoilos, bandito per non aver abbandonato la fede negli Antichi dei. Sullo sfondo, antiche forze si preparano per ritornare dopo secoli di prigionia e portare distruzione in un mondo sull’orlo della devastazione.

Forze Ancestrali è un romanzo davvero intricato, a partire dai suoi riferimenti; personaggi, ambientazioni e religioni si rifanno alla mitologia greca, per esempio per quanto riguarda i Titani, alla storia romana, con l’Impero Ranovoi, alla cultura pellerossa, con i Corvi della Sabbia, e a quella musulmana, con la guerra santa. Il modo in cui l’autore manipola tutto questo materiale mi è piaciuto molto, non solo perché è interessante cercare di individuare i diversi richiami, ma anche perché c’è un certo grado di originalità nel modo in cui non solo questi sono sviluppati all’interno della mitologia del mondo del romanzo, ma anche per come questi riferimenti entrano in contatto tra loro, cercando i punti in comune che superino le inevitabili differenze. Vedere contrapposta a questa collaborazione, volta a preservare non solo vite umane ma anche culture e conoscenze, la volontà di distruzione che si incarna non solo nelle schiere di Samael ma anche nei generali Ranovoi è senza dubbio interessante, come è interessante osservare come i personaggi, con i loro diversi caratteri, si comportano davanti alla minaccia imminente o alla guerra, chi senza temere di sacrificarsi, chi invece attraversando una profonda crisi e chi invece abbandonandosi alla pazzia. In particolare, ho apprezzato le incertezze vissute da Samir, un fedele di Asul, davanti alla distruzione. Samir è solo uno dei numerosi personaggi – uno dei più riusciti, insieme a quelli di CorvoRosso e del Reietto – che popolano le pagine del romanzo; una rosa davvero amplissima, dove alcuni di loro si perdono, anonimi tra tanti volti e tanti nomi. Hristo è un altro personaggio interessante: è infatti attraverso le sue peregrinazioni che ci viene mostrata buona parte del mondo del romanzo e ce ne viene raccontata la storia; è una scelta che non sempre è risultata vincente, perché alcune volte la narrazione risulta rallentata – in un libro dove la narrazione è già volutamente lenta – e anche perché, in un punto della vicenda, l’autore per raccontare la genesi del suo universo gli mette in bocca un lungo “spiegone”, la cui funzionalità è indiscutibile, ma che avrebbe potuto essere gestito in modo diverso.

Ho anticipato che la narrazione è lenta: un fatto dovuto alla scrittura ricercata e ricca di aggettivi, che si sofferma sulle descrizioni dei luoghi, che sono abbastanza belle e ben fatte; tuttavia l’autore si fa prendere un po’ troppo la mano, risultando in certi punti ridondante e anche un pochetto noioso. Inoltre l’uso della punteggiatura non è sempre dei migliori e ci sono alcune espressioni discutibili. In linea generale, c’è il rischio di perdersi in questo romanzo, di non memorizzare i nomi dei personaggi e di non riuscire a focalizzare gli eventi fondamentali, data la quantità di accadimenti che si susseguono pagina dopo pagina. Ad ogni modo, Forze Ancestrali è un libro piacevole, il cui punto di forza è proprio l’amalgama di riferimenti che ne compongono la struttura, anche se, a livello di stile e di gestione di alcuni passaggi, avrebbe bisogno di una limatura.

Ora gli Spiriti ci hanno voluto avvisare. Presto quelle che noi reputavamo essere delle follie visionarie di fanatici si tramuteranno in realtà. Non solo i nostri cieli saranno solcati dagli Angeli di Fuoco, il che sarebbe già grave, ma il Figlio divino del Dio Asul stesso sembra aver deciso di scendere fra noi mortali.