il cacciatore di incubi

 

TitoloIl Cacciatore di Incubi – La Città sotto il Mare
Autore: Fabio Andruccioli
Editore: auto-pubblicazione
Pubblicazione: 26 dicembre 2016 – 4 febbraio 2017
Pagine: 34 – 55
Link all’acquistocartaceo/e-book – cartaceo/e-book

 

Il Cacciatore di Incubi e La Città sotto il Mare di Fabio Andruccioli sono i primi due libri della serie horror Il Cacciatore di Incubi, composta da romanzi brevi. L’idea da cui traggono spunto è estremamente interessante: l’autore infatti presuppone che esista un dipartimento segreto del Ministero dell’Interno che si occupi dei casi che riguardano il sovrannaturale. Andrea De Cristoforo è un agente di questo dipartimento, inviato a Pesaro per sostituire un altro agente e per risolvere un caso. Qui incontrerà una donna misteriosa e scoprirà che nulla è come sembra, mentre una minaccia incombe sulla città.

Tra figuri misteriosi, mostri e complotti, questi due libri risultano anzitutto godibili, anche se manca qualcosa per renderli davvero incisivi. Nel primo, cioè Il Cacciatore di Incubi, che funge anche da volume introduttivo all’intera saga, manca un po’ per quanto riguarda il coinvolgimento di chi legge, una cosa imputabile non tanto alle parentesi – brevi per altro – che servono a darci le coordinate per orientarci all’interno della storia, quanto per una trama che non incuriosisce molto. Nonostante questo, il ritmo è abbastanza buono, complici anche l’idea dei sogni premonitori del protagonista. Un altro discorso vale invece per La Città sotto il Mare, che presenta una trama più interessante e soprattutto più inquietante. In entrambi i testi, l’atmosfera è buona, capace di creare quell’angoscia necessaria per dei racconti di questo tipo. Ho apprezzato molto l’ambientazione italiana, curata nei particolari e capace di valorizzare Pesaro anche nei piccoli dettagli come può essere quello degli alimenti più gettonati.

Due note finali, una sui personaggi e l’altra sulla scrittura. Per quanto riguarda i personaggi, i due principali sono descritti con pochi ma efficaci tratti, mentre gli altri sono appena abbozzati, anche quelli che hanno del potenziale, come quello di Patrignani, un occultista misterioso che ha – e avrà, visto che la saga continua – parecchie cose da dire, a mio avviso. In ogni caso, trattandosi di libri così brevi e incentrati non tanto sui suoi protagonisti e le loro relazioni, quanto sul desiderio di intrattenere e regalare qualche brivido, il fatto che i personaggi non siano molto approfonditi non pesa. Non si può purtroppo dire la stessa cosa della scrittura, che è vittima di tanti refusi e alcune ripetizioni che appesantiscono la lettura. Anche l’utilizzo della punteggiatura non è sempre dei migliori. Per quanto invece riguarda lo stile, è semplice e scorrevole, per cui è davvero un peccato che il testo sia macchiato dagli errori.

In conclusione, Il Cacciatore di Incubi e La Città sotto il Mare sono due libri interessanti e curiosi, complice anche l’ambientazione nel nostro Paese, perfetti per chi cerca una lettura veloce e capace di intrattenere, nonostante i refusi.

Però se lei passa con la barca là in mezzo, saranno due o trecento metri, in una giornata dove il mare è piatto, può vedere una città antica, con le colonne e tutto il resto. Poi se va sott’acqua, non la vede più, come una magia. Non dico cavolate eh, è tutto vero! Quando si vede Valbruna, anche i pesci scarseggiano, mi diceva sempre il mio babbo. Son tutte superstizioni, ma chissà se poi è vero. Come si dice, el giudizi el vèn tre gior ne dop la mort!