L'equazione di Cassandra

 

Titolo: L’equazione di Cassandra
Autore: Lorenzo Quadraro
Editore: Viola Editrice
Pubblicazione: 1 gennaio 2016
Pagine: 346
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L’equazione di Cassandra, primo romanzo di Lorenzo Quadraro, è una storia che, come il titolo suggerisce, ci propone la ricerca del valore di un’incognita, ma non una banale incognita, quanto piuttosto della vita stessa, di quanto le azioni compiute abbiano delle conseguenze sia su noi stessi sia sugli altri, di come le trame dell’esistenza siano misteriose, cristallizzate in un attimo che ripresenta se stesso a distanza di tempo, uguale eppure diverso.

Vivono due storie in questo romanzo, che si sfiorano per poi collidere in modo inaspettato, come inaspettate sono le vicissitudini della vita che portano i personaggi del romanzo a compiere determinate scelte. Giulio è un laureando in Fisica con un sogno: quello di vincere una borsa di studio per svolgere un dottorato in California. Una notte, incontra Adele, una bellissima ballerina di lap dance, per la quale perde la testa e con la quale inizia una relazione. Ilaria è invece una giovane mamma single che lavora come guardia giurata e che si è ripromessa di portare la figlia Alice, malata di tumore al cervello, in una clinica esclusiva, costi quel che costi. Questi due personaggi così diversi, in modo del tutto imprevedibile, caotico per riprendere il romanzo, finiranno per lasciare un segno indelebile nell’esistenza l’uno dell’altra.

Il romanzo parte dal presupposto che quando qualcosa viene inghiottito da un buco nero non scompaia, ma ritorni sotto una forma diversa: un concetto che viene reso in modo efficace dalla trama e trova la massima esplicazione in un finale dolce-amaro che riporta tutti i tasselli della vicenda al proprio posto, risolvendo appunto l’equazione di Cassandra, questa ragazza che incontriamo nel prologo della vicenda decisa a fare chiarezza sulla propria vita. Per quanto efficace, la trama in alcuni punti vacilla, concentrandosi su elementi molto marginali, come il rapporto dell’amico di Giulio, Tommaso, con la fidanzata o come alcuni rapporti sul lavoro di Ilaria; sono elementi che, a mio parere, non sono così essenziali nella vicenda e anzi ne rallentano il ritmo.

L’equazione di Cassandra parte lentamente seguendo il suo primo protagonista Giulio, la cui vita è quella di un ragazzo come tanti, anche se molto studioso. Incontri con il professore della tesi, momenti giocosi con la sorellina, chiacchierate con Tommaso, che spaccia marijuana per poter guadagnare – e viene un po’ di tristezza a pensare che come questo ragazzo ce ne sono molti altri, che cercano il guadagno facile per poi darsi al divertimento – . Nonostante questa lentezza, l’introspezione di Giulio è buona, così come è poi buona quella di Ilaria, il cui arrivo nella vicenda equivale a un’accelerazione, in linea con il suo carattere intraprendente. Ilaria, con la sua forza di madre disposta a ogni cosa, ci trascina in una storia di violenza e di ricatto, dove lei oscilla tra il ruolo di vittima e quello di carnefice, esasperando sentimenti senza dubbio comprensibili, ma lasciandosi trascinare da essi in un baratro dal quale non riuscirà ad uscire.

Il romanzo è scritto con uno stile che riesce a mantenere viva l’attenzione, anche se in alcuni punti non è in grado di rendere del tutto l’atmosfera grigia che aleggia sulla storia e si possono riscontrare alcune frasi macchinose.

In conclusione, L’equazione di Cassandra è un romanzo interessante, che gioca con il genere del noir e quello del romanzo di formazione, proponendoci una storia piacevole e dal sapore malinconico.

La curiosità si faceva sempre più forte. Finalmente aveva raggiunto quell’abitazione e ora che vi si trovava davanti sentiva di aver realizzato qualcosa di importante.
Doveva solo fare un passo in avanti, suonare il campanello e aspettare che succedesse qualcosa.