Waylock. I principi di Shirien

 

TitoloWaylock. I principi di Shirien
Autore: Marta Leandra Mandelli
Editore: A.CAR Edizioni
Anno di pubblicazione: 18 maggio 2017
Pagine: 536
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Waylock. I principi di Shirien non è il primo romanzo di Marta Leandra Mandelli che leggo; avevo già conosciuto l’autrice grazie alla trilogia fantasy di Oltremondo, ma Waylock la supera decisamente, sia per quanto riguarda la trama sia per quanto concerne la qualità del testo. Questo romanzo è magico, e non solo per la magia che è parte fondamentale della storia, ma per la sua capacità di trasportare chi legge dentro le pagine, nel cuore di questa bella avventura.

Waylock è una fortezza intrisa di magia dell’Oltre e il luogo dove vivono Lysanne e Lamias, i figli del Re Invincibile. Per garantire la pace nelle Terre dell’Ovest, i due principi devono piegarsi a matrimoni politici. Ma, mentre la data delle nozze si avvicina, un antico nemico trama nell’ombra e la principessa Lysanne cerca di comprendere che cosa accada ai bambini che sopravvivono alle febbri, che non tornano più come prima. Che cosa hanno perso? E che cosa nascondono le persone che la circondano come il capitano Hadley e il criptico Wealand? Dalle risposte a queste domande dipende il futuro di tutte le Terre dell’Ovest.

La storia raccontata da Waylock. I principi di Shirien è avvincente; parte piano, ma poi, a circa metà romanzo, si impenna, trascinandoci da una corte e i suoi intrighi a un’altra, cercando di svelare un mistero che coinvolge i protagonisti. Il romanzo ha un buon ritmo, grazie anche all’alternanza di diversi punti di vista e di flashback, che non solo contribuiscono a chiarire alcuni nodi della trama, ma soprattutto ad approfondire le motivazioni e i comportamenti dei personaggi. Ad ogni modo, su tutti spicca Lysanne, una principessa atipica, che la notte si traveste con gli abiti della serva personale per poter vagare per la città e osservare da vicino i bambini che si sono salvati dalle febbri; una donna consapevole del suo ruolo, in un mondo che vuole le donne non come protagoniste della storia, ma come persone pronte ad obbedire e ad accettare quanto loro viene detto. Ma Lysanne, pur sapendo quale comportamento il suo ruolo comporti, non può desistere dalla propria ricerca e non può evitare di lottare per coloro che ama.

Lysanne non è la sola donna forte di questo romanzo; oltre a lei, restano impresse anche sua madre Nahamas, che pare rinchiusa in un altro mondo, ma è capace di vedere quello che gli altri ignorano e in grado di compiere azioni altamente pragmatiche e coraggiose, e Sienna, piegata sul proprio ingiusto dolore, che desidera essere apatica per non soffrire, ma il cui cuore è pronto ad aprirsi alla speranza e all’amore, se trattato con gentilezza. Anche i personaggi maschili non sono da meno: sono guerrieri impavidi che possiedono una spiccata sensibilità e un forte senso di giustizia e del dovere. E i personaggi negativi hanno il pregio di non essere tali per partito preso, ma hanno una loro squisita complessità che li rende affascinanti e persino comprensibili. Chi non mai è stato geloso? Chi non ha desiderato ottenere una vendetta personale?

Waylock. I principi di Shirien è un’avventura emozionante, ma è anche una storia d’amore: dell’amore tra un uomo e una donna, dell’amore di un padre per i propri figli, dell’amore dei figli per la propria famiglia e dell’amore per il mondo e le sue meraviglie. Certo, le meraviglie delle Terre dell’Ovest sono decisamente più stupefacenti delle nostre, tra gatti giganti, cristalli magici e cavalli che cambiano colore del manto; eppure, leggendo il libro si evince che c’è qualcosa senza di cui tutte queste cose stupefacenti non sarebbero più tali, in quanto mancherebbe la capacità di guardarle, o almeno di guardarle in un certo modo: è l’immaginazione. Questo romanzo è anche un inno all’immaginazione, alla capacità di scorgere il meraviglioso anche negli accadimenti più comuni.

Per quanto riguarda la scrittura, la penna della Mandelli è abile, capace di creare un’atmosfera bellissima e in grado di stendere splendide descrizioni. Ho apprezzato l’uso degli aggettivi, mai messi a caso, ed estremamente poetici ed evocativi.

In conclusione, Waylock. I principi di Shirien è un bel fantasy e una conferma per un’autrice che non smetterò di leggere.

Nessuno doveva sapere che girovagava per la città senza scorta, a maggior ragione quando il sole stava scivolando oltre le pendici delle Montagne di Cristallo. Ciò nonostante, stava ricalcando un percorso che era diventato un’abitudine, e non era ancora stata scoperta.
O così credeva.