CRASH

 

TitoloCrash
Autore: Barbara Poscolieri
Editore: Dunwich Edizioni
Data di uscita: 27 marzo 2017
Pagine: 192
Link all’acquisto: e-book/cartaceo

 

 

Crash di Barbara Poscolieri è un romanzo che tratta un tema delicato, quello della disabilità, e lo fa con la giusta dose di delicatezza, ma senza mai cadere nel compatimento, anzi; la storia di Alessandro Alari, pilota automobilistico che perde le gambe in seguito a un incidente sulla pista, è quella di un uomo che non vuole perdere tempo per compatirsi, per piangere della situazione in cui si trova, ma riparte, sempre e comunque, anche se a volte per ripartire è necessario fare qualche passo indietro e accettare che la strada che si vuole percorrere non è come ce la si aspettava.

Quando Alessandro si risveglia in ospedale senza gambe dal ginocchio in giù, accanto alla fidanzata Federica, subito non vede l’ora di tornare a correre il Grand Race con la sua Speed-Y, nonostante un certo scetticismo tra chi lo circonda. Ma Alessandro non si lascia influenzare e, testardo e coraggioso, prima impara a camminare sulle protesi e poi a tornare sulle piste. Ma i tempi di Alessandro non sono quelli sperati: quest’evidenza, dallo stesso Alessandro inizialmente ignorata sull’onda di un entusiasmo un po’ ingenuo, lo porta a scoraggiarsi, a credere che per lui non ci sia un futuro nel Grand Race e, sopratutto, a mettere in discussione se stesso. Così Alessandro ritorna a casa, nel paese dove è nato, poco distante da Roma, allontanandosi anche da Federica. È qui, circondato dalla famiglia e dai vecchi amici, che Alessandro comprende che non sarà l’assenza delle gambe a determinare la sua vita, quanto l’accettazione che da quel momento in poi ogni decisione richiederà una prospettiva diversa; una prospettiva non peggiore, forse più faticosa, ma essenzialmente diversa, che lo guiderà verso i propri obiettivi su vie differenti rispetto a quelle che si era prefissato.

Alessandro è il protagonista indiscusso di Crash: la vicenda è presentata dal suo punto di vista, conosciamo le sue riflessioni, le sue speranze, le sue paure. Attorno a lui si muovono però molti personaggi, tutti ben caratterizzati, anche se appaiono per poche pagine. Su tutti, oltre ai genitori del protagonista, deliziosamente discreti davanti al figlio – tranne forse per la comprensibile commozione iniziale – eppure presenti e pronti a consigliare, spiccano Federica e Mattia. Se Federica è la fidanzata di Alessandro e si comporta come ci si aspetterebbe da una fidanzata modello (forse troppo), Mattia è invece un bambino con una protesi al braccio, tifoso di Alessandro e fan del Grand Race. Mattia è la persona che più mette in crisi Alessandro perché gli chiede una risposta alla domanda che ha sottesa negli occhi: anche così, con queste protesi, è possibile non rinunciare ai propri sogni?

Un altro personaggio essenziale è quello di Muto, un amico di infanzia di Alessandro, che, nel suo silenzio, osserva l’amico e lo comprende, più di chiunque altro. E forse Muto incarna tutti i motivi per cui Alessandro ha deciso di ritornare a casa, nel suo porto sicuro, nel quale fare rifornimento di nuova forza per poi poter salpare: Muto è semplicità, è i volti conosciuti, è l’officina del padre dove per la prima volta Alessandro ha scoperto la passione per i motori, è il profumo del cibo nella cucina di casa; è, soprattutto, un sorriso d’affetto, un incoraggiamento, una chiacchierata a cuore aperto. Peccato solo che l’autrice non abbia approfondito maggiormente questo personaggio, che, per quanto abbia detto molto, a mio parere avrebbe potuto dare ancora di più.

Lo stile di Barbara Poscolieri è semplice, lineare e piacevole, anche se forse manca un po’ di drammaticità, ma è capace di descrivere bene sia le sensazioni del protagonista sia di dipingere con pochi tratti le ambientazioni. Apprezzabile è poi l’attenzione riservata al lessico dei motori.

In conclusione, Crash è un buon romanzo che mi sentirei di consigliare a chi cerca una storia edificante capace di coinvolgere e di ricordare che ai sogni non bisogna mai rinunciare, nonostante tutto.

Seduto senza gambe su una sedia a rotelle, Alessandro troneggia sorridente su tutti loro. Probabilmente è l’unico a credere che il suo sogno sia ancora possibile, ma non importa.