Legio M Ultima

Legio M Ultima. Sfida all'Impero

 

Titolo: Legio M Ultima. Sfida all’Impero
Autore: I Demiurghi
Editore: Astro Edizioni
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 229
Link all’acquisto: cartaceo/e-book

 

 

Legio M Ultima. Sfida all’Impero, scritto dai Demiurghi, è un romanzo che unisce storia romana, mitologia e fantasy; un connubio particolare, ma non per questo non avvincente, grazie anche a un intreccio complesso, ricco di intrighi e di colpi di scena, e a un manipolo di personaggi originali e, in alcuni casi, abbastanza sopra le righe.

La storia narra le vicende della Legio M Ultima, il braccio armato della Specula, una sorta di organizzazione incaricata di risolvere i problemi dell’Impero Romano e debellare le minacce che ne minano la stabilità. Le vicende hanno inizio con una partita a latruncoli, che ci accompagna lungo l’intero romanzo, imprevedibile come quanto viene raccontato, e poi ci stupisce con la voce suadente di una furia, racchiusa in una spada, che muterà per sempre la vita di due donne, Medea e Azia. Se la prima è una patrizia ambiziosa e intelligente, vittima di un marito violento, la seconda è un un’indomita guerriera; per opera della furia, le due dovranno condividere lo stesso corpo, alla ricerca di un equilibrio che non infici le missioni della Legio M Ultima, di cui Azia è un membro. Accanto a lei, il comandante Gautighot, impulsivo e brutale, la guerriera Elettra, sensuale e micidiale, il druido Pendaran, il saggio Domiziano ed Eliogabalo, dalla battuta facile. Durante una missione, l’equilibrio precario del loro gruppo si rompe, portando Azia ad allontanarsi: proseguiranno le loro strade separati, mentre alle loro spalle qualcuno cercherà di sfruttare le vicende a proprio vantaggio.

Legio M Ultima. Sfida all’Impero è un romanzo avventuroso, condito con una buona dose di violenza e costruito su uno sfondo, quello dell’Impero Romano di Diocleziano, estremamente vivido ed efficace. L’ambientazione è il punto forte di questo libro perché, oltre ad essere molto accurata a partire dal lessico, nel quale spiccano termini in latino, ci riesce a far respirare l’aria dell’epoca, trascinandoci tra le vie di qualche città oppure all’interno di qualche dimora. Anche quanto inventato dagli autori, come l’apparato della Specula, si inserisce alla perfezione all’interno dell’ambientazione storica, risultando credibile. Anche la presenza di creature mitologiche e di personaggi con abilità fuori dal comune si inserisce bene nella storia.

Il ritmo del romanzo è complessivamente buono, anche se nella parte centrale c’è qualche rallentamento che poi si dissipa verso la fine, mentre lo stile mostra, nella sua essere sintetico, la capacità di cogliere i tratti salienti dei personaggi, grazie anche ai dialoghi, ben scritti e pregnanti – e a volte anche sboccati – . Solo una nota: come si può evincere dal titolo, ci si trova davanti a una storia corale, eppure per metà romanzo la protagonista pare Azia Medea, che poi sparisce per la seconda metà; questo mi ha un po’ destabilizzata, anche perché si tratta di uno dei personaggi con maggiore potenziale.

In conclusione, Legio M Ultima. Sfida all’Impero è una lettura piacevole e avvincente, l’ideale per chi cerca un romanzo ricco di misteri, azione e battaglie.

Alla fine Medea si lasciò scappare un risolino, mettendosi a sedere sul letto ed evitando, con i piedi, la pozza ambrata a terra, guardandola affascinata. «Perché dovrei? Sei morta. Ora il tuo corpo appartiene a me».
Azia inorridì alla comprensione di cosa era successo davvero; davanti agli occhi, il ghigno crudele e soddisfatto della Plutonis furia tra le sue mani. In mano a sua sorella.
«Io non sono morta!», gridò, ma fu un grido muto, senza voce.
“Io non sono morta! Hai capito, Medea? Non sono morta!”.