Copertina VIKTOR - IL CICLO DELLA RINASCITA - AI-01 (1)

viktor

 

Titolo: Ciclo della Rinascita. Viktor
Autore: Francesco Leo
Editore: Edizioni Paguro
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 407
Link all’acquisto: cartaceo/e-book

 

 

Viktor è il primo romanzo di una trilogia fantasy, intitolata Ciclo della rinascita, che racconta la storia di un ragazzo, Viktor appunto, la cui vita viene stravolta quando scopre di essere l’eletto destinato a ricacciare nelle tenebre Zergh, incarnazione di una divinità che, ciclicamente, si ripresenta per ottenere il dominio sul mondo. Per sconfiggere Zergh, l’eletto deve dimostrarsi degno di impugnare un’arma, la spada di Arald.

La storia narrata in questo romanzo è una storia classica che pone al centro il tema del prescelto, un ragazzo qualsiasi che, all’improvviso, scopre che sulle sue spalle grava il futuro dell’umanità e questo ha inevitabilmente delle conseguenze non solo sulla sua vita, ma anche su quella di chi la circonda. E così la nuova vita di Viktor, che il giovane fatica ad accettare, provando per tutto il romanzo una forte nostalgia per il proprio passato, travolge anche la sua famiglia e soprattutto Selene, un’amica che conosce da sempre. Per i due ha inizio un’avventura che, se per Viktor è un percorso nel quale deve innanzitutto scegliere di essere l’eletto e poi imparare a combattere e a usare la magia, per Selene è invece una scelta coraggiosa dettata da sentimenti che andranno a delinearsi meglio nel corso della vicenda. Infatti Viktor, nonostante una spavalderia di facciata, ha bisogno di sostegno, che cerca, oltre che nell’amica, nel diario dell’eletto che lo ha preceduto, nel quale si cela un segreto essenziale per sconfiggere Zergh. E questo è uno dei temi importanti del libro: non è da soli che si vincono, o in questo caso si inizia a credere di poter vincere, le battaglie, ma è insieme agli altri, forti della fiducia reciproca. È una consapevolezza essenziale per Viktor come per Selene, ma anche per i membri della Stella – una confraternita che si occupa di addestrare l’eletto – perché è nel rapporto con gli altri che possiamo davvero confrontarci con noi stessi e comprendere appieno quale è il nostro ruolo nel mondo.

Oltre a Selene, sono tanti i personaggi – forse toppi, tanto che di alcuni non si ricorda il nome e le personalità sono appena abbozzate – che ruotano attorno a Viktor, come varie sono le suggestioni, che vanno dal fantasy più classico, come le reminiscenze tolkienane nei nomi, e non solo, come la presenza di un mezzo-vampiro Sono tante anche le situazioni nei quali Viktor e Selene incorrono, in un susseguirsi di peripezie che però non risultano sempre avvincenti. In linea generale, il romanzo non funziona in tutti i suoi punti e questo è da imputare a una narrazione che ha un ritmo altalenante, causa una tendenza a descrivere ogni cosa e a un’iper-aggettivazione; se questo da un lato contribuisce a creare un’ambientazione vivida e ricca da particolari, dall’altro rallenta troppo la narrazione. Manca poi, almeno dal mio punto di vista, un’attenzione profonda nei confronti delle emozioni dei personaggi, esclusi – ma non sempre – Viktor e Selene.

Viktor resta un romanzo interessante, adatto a un pubblico giovane, che riserva all’interno della trama qualche sorpresa (che non diremo per evitare anticipazioni) e che comunica qualche bel messaggio, come l’importanza della famiglia, dell’amicizia e dell’amore. Ha poi particolare rilievo il concetto che ognuno debba avere l’opportunità di vivere la propria vita, al quale più volte il protagonista si appella.

Xemnath, facendo cadere il cappuccio dietro di sé, rivelò un volto segnato da una lunga cicatrice che gli divideva trasversalmente il viso. Aveva due occhi azzurri nascosti dai capelli argentei, scomposti come se fossero mossi al vento. Rinfoderò il suo spadone nel fodero che portava dietro la schiena e portò la mano destra sul fagotto che teneva stretto con quella libera. Estrasse velocemente una spada dall’elsa lavorata e decorata da rune e gemme, poi la puntò dritta davanti a sé.