Giovanna Evangelista Intervista

Carta d’identità letteraria

Giovanna Evangelista

 

Nome: Giovanna Evangelista
Autrice di: thriller/horror
Scrittore/i preferito: nessuno in particolare
Il libro o i libri irrinunciabili: 1984 di Orwell
Il libro che hai iniziato e non finirai mai: la saga di Eragon… ma solo per mancanza di tempo!

 

 

Intervista

Ciao Giovanna e benvenuta su Il Gufo Lettore. Leggendo la tua biografia, balza subito all’occhio che, nonostante la tua giovane età, hai pubblicato due romanzi e sei presente in diverse raccolte di racconti. Quando di preciso hai iniziato a scrivere? E l’idea di pubblicare come è venuta?

Ciao e grazie per avermi accolta nel tuo angolino. In realtà ho iniziato a scrivere già da bambina: se scavassi nella mia cantina troveresti decine di quaderni in cui con una grafia infantile raccontavo storie fantastiche e assurde. Ammetto, però, che non credevo avrei mai pubblicato, forse perché la mia completa ignoranza in materia me lo faceva sembrare un traguardo inarrivabile… finché un giorno, spinta da chi mi vuole bene, ho tentato alla cieca con diverse case editrici e una mi ha detto sì.

Sempre parlando di scrittura, che cosa significa per te scrivere? E che cosa vorresti che un testo scritto da te riuscisse a trasmettere a chi legge?

Per me scrivere è una valvola di sfogo che mi permette di esprimere la mia fantasia, ma anche i miei pensieri. Il mio primo obiettivo è quello di lasciare nel lettore qualche spunto di riflessione, principalmente su argomenti che mi stanno a cuore… insomma, vorrei che quando finisca di leggere non smetta di pensarci. Il secondo è quello di non essere mai scontata e cercare sempre l’originalità. 

Nel romanzo breve Al di là della cornice che ho recensito, la componente horror/thriller è centrale. Spulciando tra i tuoi lavori, ho visto che ci ritorni spesso. Come nasce questo interesse?  

Vuoi la verità? Non lo so. Fino a qualche anno fa adoravo solo e soltanto il fantasy; poi ho iniziato ad apprezzare il mistero, in particolare quello della mente umana che, va da sé, purtroppo spesso coincide con l’horror. Da allora il thriller psicologico è entrato di prepotenza nelle mie narrazioni.

stanza

Continuando a parlare di Al di là della cornice, il romanzo è ambientato a Napoli, dove tu vivi. Perché hai scelto proprio la tua città come ambientazione per la storia? Che cosa ha dato di più al romanzo? Hai usato questa ambientazione anche per altri scritti oppure hai intenzione di usarla?

È complesso, forse un motivo particolare non c’è. Credo che gli scopi fossero di omaggiare Posillipo, uno degli angoli di paradiso di Napoli, e di utilizzare una città reale per poterla descrivere con cognizione di causa. Volevo che questa vicenda fosse quanto più reale possibile ed essendo la mia prima volta con un’ambientazione tratta dalla realtà ho scelto di partire da un luogo che conosco nei dettagli.
Un futuro lavoro sarà ambientato sicuramente in Italia, ma non a Napoli, se non altro per non risultare ripetitiva.

Tra i romanzi e i racconti che hai scritto, quale ti rappresenta di più? E perché?

In termini umani ed emotivi mi rappresenta di più il mio primo romanzo, Giochi di Ombre, perché come ogni esordiente sprovveduta che si rispetti vi ho riversato buona parte di me stessa. È uno di quegli scritti che hanno così tanto di te da non poterlo più rileggere senza il magone.
Al di là della cornice invece rappresenta la direzione che vorrei prendesse la mia scrittura; un altro esempio è il racconto Gli Invasori, di cui vado particolarmente fiera.

Com’è il rapporto con i personaggi dei tuoi lavori? Ce ne è uno in particolare a cui sei molto affezionata o che ti rappresenta in particolare?

Il personaggio a cui sono più affezionata in assoluto è quello di un’opera a cui sto ancora lavorando perché, nonostante tarderà ad arrivare, è la storia che è stata con me per più tempo. In genere, però, evito di affezionarmi ai miei personaggi anche perché spesso sono costretta ad ammazzarli… poi mi dispiace.

napoli

Alcuni tuoi lavori sono stati pubblicati da una casa editrice, altri si trovano gratuitamente sul web, altri ancora sono presenti in alcune antologie. Perché questa varietà di scelte?

Inizialmente, da totale ignorante in materia, ho scelto di pubblicare con una casa editrice. L’esperienza non è stata (non è tuttora) quella che mi aspettavo; da quel momento, dopo essermi informata sulle meraviglie del self-publishing, ho deciso che avrei fatto tutto da sola.
Con Al di là della cornice ho infranto la promessa, ma solo perché per Panesi Edizioni nutro profonda stima. In futuro, escludendo ovviamente qualche opportunità imperdibile, preferirò restare indipendente.
Per i racconti, invece, quelli sono in giro per il web a causa dei molti concorsi a cui partecipo, ma presto ne farò una raccolta gratuita. Penso che avere un’opera gratis sia un bel modo per farsi conoscere, a patto che questa non sia il romanzo a cui hai lavorato per mesi!

Che cosa diresti a un autore che ha appena concluso un romanzo e vorrebbe pubblicarlo?

Gli direi di non correre, di far correggere il suo testo (perché una madre non vedrà mai tutti i difetti del proprio figlio) e di valutare bene quali sono le sue priorità. Gli suggerirei, se l’opera è di buon livello, di non sottovalutare il self-publishing: alla fine l’operato di molte case editrici non si discosta molto dal self e se devi correggerti da solo il testo, organizzarti da solo per presentazioni e fiere e sbatterti per autopromuoverti tanto vale tenerti tutti i guadagni. In ogni caso gli consiglierei di evitare le EAP (case editrici a pagamento) come la peste.

Un’ultima domanda: hai dei nuovi progetti letterari in cantiere?

Un bel po’… ho la fatidica raccolta di racconti, che arriverà presto; il famoso romanzo del mio protagonista preferito, Paranoia, a cui sto lavorando ma per cui voglio dare il massimo. Poi c’è qualcos’altro, ad esempio Déjà Vu, una storia che sto scrivendo a capitoli su Wattpad e mEEtale… insomma, ho mille progetti. E forse, prima o poi, riuscirò a portarne a termine almeno uno!

Ringraziamo Giovanna Evangelista per essere stata nostra ospite. Un in bocca al lupo per i suoi lavori!

Grazie a te!

Se volete restare informati su tutte le novità riguardo i romanzi di Giovanna Evangelista, vi segnalo la pagina facebook ufficiale I Giochi di Ombre di Giovanna Evangelista e il sito a lei dedicato.