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Titolo: Al di là della cornice
Autore: Giovanna Evangelista
Editore: Panesi edizioni
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 65
Link all’acquisto: cartaceo/e-book

3gufetti

 

 

 

Che cosa si trova al di là della cornice? Che cosa è reale e che cosa invece è solo frutto della suggestione? E, soprattutto, quale mistero aleggia sulla casa dove il protagonista della vicenda e la sua fidanzata hanno appena messo piede? Questo breve romanzo, scritto da una giovane autrice, Giovanna Evangelista, intitolato Al di là della cornice, riprende il classico tema della casa infestata e lo rinnova, regalando una lettura carica di suspence che si divora tutta di un fiato.

La storia è incentrata su Daniele e Linda, una coppia di giovani fidanzati che decide di comprare casa a Napoli, a Posilippo, quartiere dove Daniele sogna di abitare sin da bambino. La strada per i due pare spianata: una palazzina d’epoca con una vista spettacolare sul mare, una proprietaria disponibile che subito offre loro un caffè, un prezzo stracciato. In poco tempo i due diventano i proprietari del piccolo appartamento, una cucina, uno sgabuzzino, un bagno, un corridoio e una camera da letto. Ed è proprio qui che la situazione inizia a farsi strana, quando i due notano, appeso in alto, dove non riescono ad arrivare, il ritratto di una bambina. Da quel momento, la casa dove tanto hanno desiderato iniziare una nuova vita insieme diviene un luogo di claustrofobici incubi, che ci trascinano verso un finale a sorpresa. E proprio in questo finale sta il pregio del romanzo, perché lancia su tutta la storia una luce diversa, che a posteriori incastra ogni tassello al posto giusto e tutti i particolari trovano la loro sensata collocazione.

Caratteristica del romanzo è il ritmo serrato, sostenuto da una carrellata di immagini evocative e ad effetto, che vengono sciorinate con dovizia, di modo che il quadro generale si costruisce pagina dopo pagina, senza troppa fretta: l’inquietudine cresce mano a mano che si acquisiscono dettagli sulla storia e raggiunge il culmine quando si comprende che la realtà è ben più terribile di una casa che sembra abitata dallo spirito crudele di una bambina assassinata dai suoi rapinatori.

Come già detto, è grazie al finale, che dà una spiegazione logica a quelli che possono essere definiti dei cliché del genere – per quanto ben gestiti -, che questo romanzo diventa decisamente interessante, perché l’autrice dimostra che nulla nella vicenda è stato lasciato al caso.

La storia è narrata con uno stile senza particolari picchi, semplice e fluido, che riesce a rendere bene l’atmosfera tra incubo e realtà che permea il romanzo, riuscendo a trasmettere ansia e tensione, grazie anche al fatto che la storia è narrata dal punto di vista del protagonista, che osserva sgomento la pazzia insinuarsi in lui e nella fidanzata. In ogni caso, è uno di quei libri che non appena iniziati si vuole sapere come vanno a finire.

Mi alzo in piedi, respiro profondamente, credo che potrei impazzire prima ancora di metter piede in camera da letto se penso a cosa mi aspetta, ma adesso io non ho più dubbi, non ho più alternative, non ho altri desideri se non quello malato e insano di prendere quella tela e sputarci sopra, squarciarla, strapparla a morsi, accoltellarla finché non perda anche la minima somiglianza con la bambina che vi è raffigurata.