estraneità

 

Titolo: Estraneità
Autore: Irene Quintavalle e Ivo Gazzarini
Editore: È scrivere
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 25
Link all’acquisto: e-book

3gufetti

 

 

 

Estraneità è la terza uscita della collana di racconti gratuiti ESCrivere, curata dalla community per scrittori È scrivere, iniziata con La fiera e Bestie. Questo volume contiene due brevi ma intensi racconti. Il primo è Legami, nato dalla penna di Irene Quintavalle, mentre il secondo è intitolato Soluzione suicida di Ivo Gazzarini.

Entrambi i racconti sono incentrati sul tema dell’estraneità, intesa come la ricerca, a tratti disperata a tratti paradossale, di un rapporto, o anche solo dell’illusione di esso, ma che si risolve in una catastrofe. La solitudine spinge a ricercare qualcuno con cui stringere un legame, ma ogni tentativo è distrutto da un’incapacità di trovare qualcuno – o qualcosa – che possa accogliere i protagonisti, che possa andare al di là del proprio interesse. E così i racconti si popolano di parassiti e di vittime sorprendentemente collaborative, che trascinano chi legge in due storie dall’atmosfera cupa e a tratti soffocante.

Il primo racconto, Legami, ambientato in una casa dalle inquietanti sfumature viola, racconta di una strana macchia che infesta la casa di una donna anziana e che con le sue inquietanti dita di filamenti manipola la sua ospite, giocandone con la solitudine e nutrendosi di lei, non – o meglio non solo – fisicamente, ma innanzitutto facendo leva sulla sua condizione di donna che non ha più nulla.

Effettivamente ha un suo senso estetico, sembra una pittura. Se la guardi bene, ha queste cose che sembrano rami o venature… di solito le muffe sono circolari, ma può darsi che qui più colonie si siano fuse tra loro. Non so mica se ce la caviamo con una mano di vernice

Il secondo racconto, Soluzione suicida, è incentrato su un particolare macchinario fantascientifico, il Virtual Treasure Chest, capace di trasportare chi vi entra in una realtà virtuale capace di mettere in contatto con chi non c’è più. Ed è qui che troviamo il nostro protagonista, un’altra ingenua marionetta che viene manipolata da chi gli si finge amico. E anche in questa storia, una vita priva di radici, emblematicamente dimentica del proprio passato, si offre a un gioco irrazionale e crudele, dal quale non può che uscirne come vittima.

È un VTC, Virtual Treasure Chest, uno scrigno virtuale. La perdita di memoria è un effetto collaterale molto raro. È successo qualcosa nell’attimo dello scambio dei dati. Ci vorrà del tempo prima che torni, e tanto lavoro. Il tuo nome è Riccardo, come ormai sai, e una settimana fa hai perso tua moglie.