Carta d’identità letteraria

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Nome: Laura Fornasari
Autrice di: Le lacrime di Ishtar e Le fiamme di Darastria
Scrittore preferito: Anne Rice, Neil Gaiman, Clive Barker
Il libro o i libri irrinunciabili: Troppi, come al solito! Potrei elencare Scelti dalle Tenebre di Anne Rice, e in quanto a saghe: Dragonlance (Weis e Hickman), Queste oscure materie (Philip Pullman) e Harry Potter (JK Rowling).
Il libro che hai iniziato e non finirai mai: Cerco di finire tutti i libri che leggo! Anche se non finisco un libro non escludo di dargli un’altra possibilità a distanza di anni. Non sono riuscita a finire alcuni libri di Jane Austen (sono più per le sorelle Brönte!) ma mai dire mai.

 

Intervista

Ciao Laura e benvenuta su Il Gufo Lettore. Cominciamo questa intervista dal principio: come e perché hai iniziato a scrivere?

Ho cominciato da piccola, riempiendo quaderni e risme di fogli da stampante di storie a fumetti disegnate malissimo. Poi sono passata ai racconti, scritti a mano o con una fantastica macchina da scrivere elettronica che all’epoca mi sembrava qualcosa come il Sacro Graal degli scrittori. Credo di avere iniziato a scrivere semplicemente perché leggevo molto: se sei un vorace lettore è quasi un’evoluzione naturale, e dopo avere assimilato così tante storie cominci a chiederti se è possibile crearne di nuove. Volevo ricreare l’alchimia. Mi divertiva, ne avevo bisogno, e molti mi dicevano anche che ero brava a farlo, perciò ho continuato.

Le lacrime di Ishtar e Le fiamme di Darastria sono i primi due volumi di una trilogia fantasy. Perché hai scelto di cimentarti con questo genere? E come ti è venuta l’ispirazione per questa storia?

Ho scelto il fantasy perché è stato il mio genere preferito per tanto tempo, e per molti versi lo è ancora. Ho sempre letto di tutto, ma la narrativa fantastica (non esclusivamente fantasy classico) ha sempre avuto quella scintilla in più, quel passo che ti fa andare oltre la realtà e allo stesso tempo ti aiuta a capirla. C’è molto di più dietro la maschera di “letteratura d’intrattenimento”.
L’ispirazione viene da un’altra delle mie passioni: il gioco di ruolo! Ero ancora piccola quando, sfogliando un manuale, trovai la descrizione di un personaggio mezzodrago. Fu il concetto ad affascinarmi, e probabilmente è stato quello il momento in cui ho iniziato a pensare a quelli che sarebbero stati i personaggi della storia: non eroi, ma ragazzi, con il fardello ingombrante di una doppia natura.

laura fornasari

foto: lelacrimediishtar.blogspot.it

I tuoi romanzi sono popolati da molti personaggi dalle personalità variegate e ben definite. Si parla di giovani che cercano disperatamente un posto in un mondo che non li accetta, di uomini che rinnegano il proprio passato, di donne forti guidate dall’intraprendenza, di eroi solitari divisi tra la propria missione e la propria famiglia. Quanto di Laura c’è nei suoi personaggi? C’è ne è uno in particolare che ti rispecchia? E uno a cui sei molto affezionata?

Direi che c’è una parte di me grande o piccola in ogni personaggio che creo, altrimenti non uscirebbero dalla mia penna. Se dovessi chiedermi che cosa hanno di me, direi… le domande. Ognuno dei miei personaggi è animato da buona parte delle mie domande, e dai tentativi di trovare risposte.
Non credo di averne uno in particolare che mi rispecchia. Però negli anni c’è stato un piacere crescente nel lavorare sui secondari e soprattutto sul drago Rayanath, secondario eppure perno di tutta la trama: è stato approfondendo la sua storia ed entrando nella sua testa che ho cominciato a sentire una vera maturazione nella scrittura.

Nella storia da te scritta, in particolare ne Le lacrime di Ishtar, viene data particolare enfasi al tema della diversità e della conseguente emarginazione. Perché hai deciso di concentrarti su questa tematica?

L’idea di fondo si è sviluppata insieme ai personaggi portanti della trama: uno era appunto un mezzodrago, l’altro un mezzorco, due creature che per ovvi motivi vengono considerate in modo molto diverso, ma accomunate dal fatto di essere mezzosangue. Non avevo chissà quali intenti pedagogici quando ho scritto il primo libro: mi sembravano solo personaggi interessanti, di cui mi sarebbe piaciuto scrivere. Ma ci sono molti risvolti che sono venuti fuori naturalmente. Uno dei personaggi è consapevole delle proprie origini miste fin dalla nascita, per l’altro la scoperta è un fulmine a ciel sereno durante la storia: sono entrambi persone che devono fare i conti con l’accettazione di se stessi e con il cambiamento inevitabile. Sono tematiche in cui tutti possiamo riconoscerci, in diversi contesti o momenti della vita. Spesso la diversità non è fisica o culturale, ma nell’immagine che gli altri hanno di te.
Ma la domanda implicita è anche: che cosa puoi fare quando tutto il tuo mondo cambia? Sono sempre stata una che cerca i cambiamenti quando è necessario, ma li teme. Forse scrivo di questo anche per esorcizzarli.

Scrivendo questi libri, quali sono le emozioni che ti hanno animato? E quelle che vorresti raggiungessero il lettore?

Mi piacerebbe scrivere in modo cinematografico: “giro” le scene nella mia testa come se le vedessi sul grande schermo, ed è quello che miro a ricreare. Tra le emozioni, quella che spero di suscitare è la curiosità: il desiderio di sapere che cosa succede nella prossima pagina, nel prossimo capitolo. Anche quando scrivo la sensazione migliore è quando provo io stessa la curiosità di cosa potrei fare succedere alla prossima frase, alla prossima scena.

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foto: lelacrimediishtar.blogspot.it

I tuoi romanzi sono stati auto-pubblicati. Perché questa decisione? Cosa diresti a un autore che scelga questa via?

Ho scelto l’auto-pubblicazione perché mi sentivo pronta a fare una prova su strada e propormi direttamente al pubblico. Non ho lavorato da sola: ogni capitolo è passato sotto il giudizio di più persone ed è stato sottoposto ad editing prima che i libri prendessero la loro forma finale. Il supporto maggiore l’ho avuto dalla mia illustratrice e copertinista Daniela Giubellini, che è conosciuta su internet sotto il nome di Rivan145th e con la quale continuo a portare avanti una fruttuosa collaborazione. Ho pubblicato in cartaceo e mi sono proposta da sola sia tramite la pagina facebook che di persona alle fiere del fumetto, e la risposta è stata ottima: ora i libri sono disponibili anche in e-book, la neonata saga di Ishtar ha la sua fetta di pubblico e a giorni sarà disponibile la versione cartacea del secondo episodio.
L’auto-pubblicazione è una strada impegnativa: completa libertà significa anche totale responsabilità. Consiglio (anzi, non è un consiglio: si fa, punto) innanzitutto di sottoporsi ad editing prima di pensare di pubblicare qualsiasi cosa. Poi è importante non andare mai alla cieca: informarsi, studiare quali metodi possono andare bene per noi e per il tipo di opera che vogliamo proporre, seguire l’esempio di altri scrittori. Consiglio sicuramente la pubblicazione in e-book: io l’ho usata come seconda scelta, tuttavia è a costo zero e permette una grandissima diffusione, quindi ora la consiglierei vivamente ad un esordiente che volesse cominciare a proporre qualcosa di suo.

Cosa puoi svelarci sul terzo e ultimo romanzo della saga?

Dirò che contiene uno dei capitoli che per me è stato in assoluto più emozionante scrivere, e che si trova proprio all’inizio!

Un’ultima domanda: hai dei nuovi progetti letterari in cantiere?

Intanto finire la trilogia con la pubblicazione dell’ultimo libro, e non so ancora quanto tempo potrebbe prendere questo ultimo passo. Nel frattempo sono al lavoro su un altro progetto: mi staccherò completamente dalla narrativa fantasy per ragazzi per andare su qualcosa di più dark e adulto. Le idee sono tante, e solo il tempo potrà dire quali saranno quelle che effettivamente vedranno la luce!

Ringraziamo Laura Fornasari per essere stata nostra ospite. Un in bocca al lupo per i suoi lavori!

Sono io che ringrazio tantissimo lo staff de Il Gufo Lettore per le sue belle recensioni e per la possibilità! È stato un piacere, e spero di risentirci presto su queste pagine!

Se volete restare informati su tutte le novità riguardo la saga di Ishtar e non solo, vi segnalo la pagina facebook ufficiale “Laura Fornasari – Scrittrice” e il blog dedicato alla saga: http://lelacrimediishtar.blogspot.it/

Qui trovate la recensione de Le lacrime di Ishtar e qui quella de Le fiamme di Darastria