fiera

 

Titolo: La fiera. Dona quello che vuoi
Autore: Luna
Editore: È scrivere
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 20
Link: e-book

3gufetti

 

 

 

ESCrivere è una collana di racconti, curata dalla community per scrittori È scrivere, incentrata sulla fuga dalla realtà e sull’immersione in altri mondi. Si tratta di un progetto interessante, volto a promuovere la lettura e a dare voce a chi ama scrivere: infatti questi racconti, in formato digitale, saranno disponibili gratuitamente sui maggiori store online e chiunque abbia un racconto nel cassetto può proporlo affinché venga valutato ed eventualmente pubblicato. Tutte le informazioni per inviare un testo, senza limiti di genere o di battute, si trovano a questo link.

La prima uscita, già disponibile online, è il racconto La fiera. Dona quello che vuoi, scritto dall’utente Luna. È la storia di un uomo, Bruno, che un giorno si reca a una fiera di beneficienza, dove, complice il suono inquietante di un carillon e il fugace incontro con una ragazza che si occupa di distribuire i biglietti, inizia a ricordare un avvenimento del suo passato che volutamente ha seppellito nei meandri della coscienza. Tra clown e saltimbanchi dall’aspetto strano, Bruno non dona nulla e se ne torna a casa. È qui, tra le mura che considera sicure, che l’uomo continua a udire il suono del carillon e scopre che qualcosa gli manca; una scoperta spaventosa e priva di senso, che fa riemergere una decisione presa anni prima senza abbastanza consapevolezza ed è solo l’inizio di un angosciante incubo.

Questo racconto dai toni cupi ci trascina all’interno dell’inconscio di un uomo la cui vita ci appare sin dall’inizio vuota, segnata dall’avidità, dall’egoismo e dalla mancanza di amore. “Dona quello che vuoi” dice il biglietto della fiera, e Bruno, ora come nel suo passato, non dona nulla, per pentirsene dopo poco tempo. La scelta di non offrire del denaro non è che lo specchio della decisione passata di non sacrificare un po’ di se stesso, un po’ delle sue certezze, per qualcosa di più grande. E queste scelte fanno sempre perdere qualcosa di sé e l’autrice ce lo mostra con questo racconto che, grazie anche alla brevità, mantiene un ritmo serrato che crea ansia.

In conclusione, un buon racconto, un’ottima prima uscita per la collana ESCrivere, che seguiremo con curiosità nei prossimi tempi.

Quella notte si organizzò. Chiuse tutte le imposte e controllò per ben tre volte che non entrasse neanche un filo d’aria. Accese tutte le luci della casa, ma ugualmente serrò a chiave la porta della propria camera. Era illuminata a giorno: la plafoniera sul soffitto, la piantana a terra nell’angolo accanto allo specchio, le abatjour sui comodini.

Nella stanza regnava il più assoluto silenzio. Bruno sedeva sul letto, un coltello in una mano, il termos del caffè nell’altra. Non si sarebbe dato per vinto, no, avrebbe atteso che…