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TitoloLa casa per bambini speciali di Miss Peregrine
Autore: Ransom Riggs
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 384
Link all’acquisto: cartaceo/e-book

3gufetti

 

 

 

Il nonno di Jacob, un adolescente americano come tanti altri, racconta storie colme di avventure, mistero, magia e mostri; per il nipote, almeno finché è un bambino, non sono che racconti meravigliosi, mentre per i genitori sono solo la trasfigurazione del suo passato travagliato: nonno Abraham è infatti l’unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia da parte dei nazisti. Ma se queste storie, se questi mostri in realtà fossero più reali di quanto lo stesso Jacob voglia credere?

È questa la premessa del romanzo La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs, una premessa che poi ci trasporterà in un viaggio a cavallo tra passato e presente, tra la realtà e un mondo “speciale” che non pare vero. A guidarci è Jacob con il suo sguardo inizialmente scettico e poi sempre più stupito e consapevole: di chi era suo nonno, di cosa è realmente importante e sopratutto di chi è lui davvero.

Quando nonno Abraham muore in quello che a tutti sembra un tragico incidente, Jacob inizia a comprendere che forse dietro i suoi racconti c’è qualcosa di più: assetato di verità, parte per l’isola di Cairnholm in Galles, dove si trova l’orfanotrofio dove suo nonno e altri orfani, che nei racconti avevano abilità fuori dall’ordinario, come l’invisibilità o la capacità di levitare, avevan trovato rifugio dalla Seconda Guerra Mondiale. Tra le mura in rovina dell’orfanotrofio, tra i bauli colmi di fotografie sconvolgenti, Jacob scoprirà vecchi segreti e un’antica minaccia che incombe su di lui.

La casa per bambini speciali di Miss Peregrine è un romanzo godibile, con una vena terrificante che in alcuni passaggi scorre forte, suggestionando con immagini inquietanti e spaventose che regalano più di un brivido. Più si prosegue con la lettura, più ci si cala dentro quest’atmosfera angosciosa, vivendo la rabbia e lo sconforto di Jacob quando nessuno gli crede, la sua confusione quando, in modo all’apparenza incomprensibile, le tessere del puzzle vanno al loro posto, la sua determinazione quando abbraccia la missione che era di suo nonno.

Attorno al protagonista, ruotano tanti personaggi: da un lato i “normali”, tra cui spicca la figura del padre aspirante ornitologo, che si è sempre sentito poco amato da nonno Abraham, e dall’altro gli “speciali”, i bambini e i ragazzi mai cresciuti che vivono sotto l’ala di Miss Peregrine, una donna risoluta e pronta a tutto per i suoi protetti. Tra tutti questi, spicca senza dubbio la figura di Emma, una giovane ragazza capace di creare il fuoco, uno spirito un po’ ribelle, in cui  Jacob trova prima un’amica e poi qualcosa di più.

Tra scoperte e scene d’azione, il romanzo arriva veloce alla conclusione, aperta perché si tratta del primo capitolo di una trilogia, complice anche uno stile scorrevole e curato, capace di creare la giusta tensione, e senza dubbio grazie anche alla presenza degli “speciali” che, con il loro genuino coraggio, riescono a farsi volere bene, in particolare Millard, il bambino invisibile.

In conclusione, La casa per bambini speciali di Miss Peregrine è una buona lettura, anche grazie al fatto che l’autore, collezionista di fotografie, ha corredato il testo con le riproduzioni di alcune fotografie che ci mostrano alcuni dei protagonisti della vicenda. Una scelta apprezzabile, che rende il libro ancora più interessante.

Mi voltai verso la finestra e guardai fuori, sconcertato. Il giardino era pieno di bambini. Li riconobbi quasi tutti per averli visti sulle fotografie ingiallite. Alcuni riposavano all’ombra degli alberi, altri giocavano a palla, rincorrendosi tra arbusti variopinti. Era esattamente il paradiso descrittomi dal nonno. Era l’isola incantata. Erano i bambini magici.